La Fattoria Le Sorgenti di Bagno a Ripoli (FI) al Vinitaly con un nuovo e innovativo progetto…
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Nella campagna di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, la Fattoria Le Sorgenti si sta affermando come una delle realtà vinicole più dinamiche e interessanti del panorama chiantigiano. Giovane nella proprietà, fresca nelle idee, l’azienda in questi ultimi anni ha realizzato vini capaci di esprimere le peculiarità del territorio in maniera sempre elegante e mai banale.
Al Vinitaly Filippo Ferrari, giovane proprietario ed enologo dell’azienda, presenterà l’annata 2007 del Respiro, Chianti Colli Fiorentini Docg (Sangiovese 98%, Trebbiano toscano 2%), dello Sghiràs, Bianco Toscana IGT (Chardonnay 60%, Sauvignon blanc 40%), del Gaiaccia, Rosso Toscana IGT (Sangiovese 80%, Merlot 20%) e l’annata 2006 dello Scirus (Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 50%)..jpg)
Sicuramente l’azienda si distingue per un’interpretazione moderna dell’antica arte di far vino, che si manifesta anche in ambiti extraproduttivi. A testimoniarlo l’innovativo progetto che Filippo e Cristian Giorni, che lo affianca in azienda occupandosi delle pubbliche relazioni e dell’agriturismo, stanno portando avanti da qualche tempo e che intende fornire un supporto enologico e di comunicazione a due nuove ed altrettanto giovani aziende toscane. Una rapporto che sottolinea come anche nel campo vinicolo la creazione di sinergie e collaborazioni possa individuare un percorso finalizzato ad una crescita comune, sia in termini qualitativi che di competitività aziendale. Qualcosa di ben diverso insomma dal campanilismo un po’ troppo spinto che molto spesso guida le realtà del settore.
La Fattoria Le Sorgenti non si presenterà dunque sola al Vinitaly. Al suo fianco sarà possibile conoscere in anteprima i prodotti della Tenuta Lenzini di Gragnano Capannori (Lucca) e della Tenuta Belvedere di Rignano Sull’Arno (Firenze): le due aziende toscane, guidate in cantina dallo stesso Filippo Ferrari, presenteranno le nuove annate presso lo stesso stand, raccontando così con i loro vini tre storie differenti accomunate dal lavoro di un enologo e da una filosofia produttiva molto innovativa e sensibile alla biodinamica. Una gestione agronomica che bandisce l’impiego di prodotti di sintesi in favore della lotta integrata, un’estrema volontà di valorizzare e sprigionare il potenziale dell’uva stessa, sono valori che nascono dalla ferma convinzione per cui l’uomo deve svolgere soltanto un’azione di regia, sia in vigna che in cantina, al fine di racchiudere nel bicchiere le sensazioni di un territorio
Data: 30/03/2009 | Autore: Marco