L’Eros nel piatto..
Categoria: Articoli, VariQuello dell’esistenza di un presunto potere afrodisiaco che alcuni alimenti avrebbero, la loro capacità di stimolare quelle sfere nascoste responsabili dell’irrefrenabile attrazione fra uomo e donna, è sempre un tema dibattuto. Esempi e testimonianze in proposito non mancano, e anche la scienza ormai si diletta nel tentativo di approfondire l’argomento, cercando appigli e riscontri effettivi che supportino la tesi. La parola “afrodisiaco” anzitutto, dal nome di Afrodite, la Dea dell’amore venerata dagli antichi Greci. Durante i banchetti e le feste organizzate in suo onore, erano consumate grandi quantità di uova, tartufi, miele e frutti di mare, guarda caso alimenti ai quali, ancora oggi, vengono riconosciute capacità per così dire particolari. E vogliamo credere che una gloriosa civiltà come quella greca dell’epoca potesse perdere tempo in riti totalmente inutili?
A onor del vero qualche riscontro oggettivo è di recente emerso grazie al lavoro, bontà loro, di alcuni studiosi. Pare infatti che nel tartufo, ad esempio, siano presenti delle sostanze odorose che, anche nell’uomo, creerebbero una forte attrazione per l’altro sesso. Si tratta di sostanze molto familiari all’essere umano, chiamate “feromoni”, secrete dalle ascelle durante le effusioni sessuali e sempre presenti nelle urine femminili. Ora, tralasciano ulteriori dettagli il punto di fondo è l’esistenza di un effettivo legame tra questo alimento e la situazione che viene vissuta in certi momenti di intimità.
Ma oltre al tartufo, il cui potere sembra ormai certificato, quali altri piatti potrebbero andare a comporre il menù per una romantica cenette a due? Tutto sommato la scelta è abbastanza varia. Si potrebbe ad esempio cominciare con un cocktail di scampi, a cui accompagnare le bollicine di una buona bottiglia di Champagne. Reale afrodisiaco o meno, la bella figura sarebbe in ogni caso garantita.
Per proseguire aragosta, accompagnata da un bianco fresco non troppo profumato, o ancora un’insalatina di frutti di mare, magari servita con una salsa ai pinoli, altro alimento “indiziato” e, in antichità, addirittura consigliato per combattere problemi di impotenza. Nessun problema poi per chi non ama né pesce né tartufo, visto che la lista di piatti ed ingredienti “a doppio taglio” è davvero nutrita: sedano e zenzero con cui condire un cous cous, vero principe della cucina afrodisiaca, porri e cipolle, un tempo addirittura vietati in molti ordini monastici per i loro presunti “influssi negativi”, e poi ancora peperoncino, grana padano con miele, e, per concludere, fragole con fonduta di cioccolato o insalata di banane e mango, da insaporire con pepe e cannella.
Ce n’è davvero per tutti i palati insomma, anche se non esiste al momento nessuna garanzia sui reali effetti. Certo, la giusta atmosfera, con lume di candela con e musica in sottofondo, potrebbe aiutare ad indirizzare la serata: per il resto, come si dice, a volte è necessario provare per credere.
Marco Ghelfi
Data: 16/04/2009 | Autore: Marco