Mercoledì 22 luglio notte “rosata” alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia (SA)
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Cinquanta aziende da Puglia, Campania, Abruzzo, Basilicata e Calabria, quindici donne chef protagoniste della gastronomia meridionale, dieci enologi: sono gli ingredienti principali della più grande manifestazione dedicata al Rosato che celebra la seconda edizione a partire dalle 20 sino all’alba. Il luogo è l’immenso spazio di Fabbrica dei Sapori, la prima industria conserviera della Piana del Sele, non lontano dai templi di Paestum, ristrutturata e adattata a spazio multifunzionale. Qui si sono dati appuntamenti i protagonisti della riscoperta del rosato, dalle bollicine autoctone dei Feudi a Leone De Castris, prima azienda ad averlo imbottigliato. Una kermesse che vede protagonista la biodiversità, tutti i vini sono da uve autoctone (montepulciano, negroamaro, aglianico, nero di Troia, primitivo, piedirosso). Ma anche il piacere della convivialità che spesso solo il rosato soprattutto d’estate, riesce a dare.
<Sottovalutato per anni in Italia, finalmente da un po’ registriamo il suo rilancio – dice Luciano Pignataro, ideatore della manifestazione attraverso il suo sito www.lucianopignataro.it, il più cliccato del Sud – Siamo stanchi di aprire bottiglie di marmellata, la tendenza è il ritorno alla naturalità espressiva del vino, un bicchiere deve piacere agli esperti come ai semplici appassionati>.
<Il rosato – sottolinea Cosimo Mogavero, patròn della Fabbrica dei Sapori e organizzatore della Kermesse – è un vino molto facilmente abbinabile a tavola perché poliedrico. Ecco il segreto di questo successo>.
Il rosato nelle sue espressioni più varie, fruttato, minerale, lavorato in legno o passato in acciaio, bollicine metodo classico o charmat, è una riserva inesauribile di piacere e di occasioni per berlo. La Kermesse prevede un banco di assaggio all’aperto nell’immenso spazio di Fabbrica ed è ad ingresso libero. Gli appassionati come gli esperti potranno avere per la prima volta un quadro completo della produzione dei diversi areali: Salento, Daunia, Irpinia Cilento, Calabria, Campi Flegrei, Vesuvio, Sannio, Lucania. Una occasione irripetibile, coniugata alle possibilità offerte dagli abbinamenti ai piatti scelti dalle chef. L’iniziativa è una occasione unica anche per le aziende che hanno modo di farsi conoscere dal grande pubblico fuori dai consueti schemi delle degustazioni. La Grande Notte del Rosato ha il patrocinio dell’Ais Campania e della Condotta Slow Food Neretum.
Tra gli ospiti:
Nino Pascale, presidente Slow Food Campania
Pasquale Porcelli, giornalista
Gli enologi: Gerardo Vernazzaro, Sergio Pappalardo, Angelo Pizzi, Enzo Mercurio, Antonio Pesce, Luigi Maffini, Antonio Di Gruttola, Sergio Romano, Francesco Martusciello, Nicola Trabucco
Daniela Mastroberardino, presidente Movimento Turismo del Vino in Campania
Elena Martusciello, presidente Donne del Vino in Campania
Janet d’Alesio (public relations manager dell’Hotel Caruso, Ravello), Emma Taricco (direttore del Best Western Hotel dei Principati, Baronissi): gli alberghi in rosa
Piernicola Leone De Castris: il Five Roses e la leggenda del rosato
Gerardo Giuratrabocchetti, Cantine del Notaio: il legno del rosato
Francesco Muci, Condotta Slow Food Neretum: Rosalento rosato show
Iris Romano, delegato Ais Ischia
Maria Sarnataro, delegato Ais Cilento e Vallo di Diano
Anna Ferrazzano, vicepresidente della Provincia di Salerno
Michele Romano, presidente Strada del Vino del Vesuvio, presenta: “I Giorni del Lacryma Christi” e del secondo concorso enologico “Amodio Pesce” (11-13 settembre 2009. Ottaviano, Palazzo Mediceo)
Maristella Di Martino presenta: “Le ricette della Costa d’Amalfi” Il Raggio di Luna Editore
Fonte:
Novella Talamo
Addetta pubbliche relazioni e rapporti con la stampa
“La Fabbrica dei Sapori…” - www.lafabbricadeisapori.it
Data: 17/07/2009 | Autore: Marco