Nasce “Italiana Produttori Ittici”
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Il panorama delle Associazioni nazionali di produttori della filiera ittica si arricchisce di un nuovo soggetto, la “Italiana produttori ittici”, costituita su iniziativa unitaria di Lega Pesca e Agci Agrital, per contribuire a rafforzare, promuovere e rilanciare il ruolo strategico dei produttori nel processo di modernizzazione ed integrazione della filiera ittica nazionale. Al termine dell’assemblea costitutiva svoltasi a Roma, sono stati nominati Ppesidente Elio Brutti di Ancona e vicepresidente Jean Marc Rossetto di Marano Lagunare. Il consiglio direttivo è composto da Elio Brutti, Jean Marc Rossetto e Angelo Nardini. Direttore è stato nominato Paolo Guerriero.
L’elenco completo delle 8 Organizzazioni di produttori costituenti contempla: l’Associazione produttori pesca adriatica di fano (Pu), l’ Associazione produttori pesca di goro (Fe), la Pma-fvg di Marano Lagunare (Ud), l’Associazione produttori pesca etruria di Viterbo, Unica op riconosciuta in Italia per la pesca in acque interne, l’Op molluschicoli tarantini optima di Taranto, la Coop. coopesca di Chioggia, l’Associazione civitanovese produttori ittici di Civitanova Marche (Mc), l’Associazione dei produttori piccola pesca – Organizzazione dei produttori Ancona di Ancona. Appena costituita, la neonata Associazione ha già ricevuto numerose richieste di adesione da parte di altre Organizzazione di produttori di tutta Italia.
Una nuova Associazione nazionale, che non intende frammentare, quanto essere uno strumento per ritrovare un unità di strategia e di indirizzo tra le diverse rappresentanze, tengono a sottolineare le Associazioni promotrici. Lega Pesca e Agci Agrital spiegano che costituire una nuova sigla interassociativa è stata una scelta sofferta: una strada obbligata, per rilanciare, sulla base di nuove condizioni, quel processo unitario che, se aveva creato grandi aspettative al momento della costituzione di una prima esperienza di federazione tra OOPP, fino ad oggi ha, invece, registrato una incomprensibile battuta d’arresto e ritardi da superare al più presto.
In un periodo in cui tutti i processi, da quelli produttivi a quelli economici e politici, vanno nella direzione della fusione e concentrazione, la cooperazione non può andare controtendenza, ma deve trovare la strada per parlare all’”unisono” – auspicano i Presidenti di Lega pesca e Agci Agrital. Ciò soprattutto su una partita cruciale come le politiche di sostegno e promozione delle Organizzazioni dei produttori, che sempre più, oggi ed in futuro, con la riforma dell’Ocm pesca, saranno chiamate a cogliere inedite sfide per svolgere un ruolo da protagoniste, sia nell’autogestione responsabile delle risorse, per una pesca sostenibile, sia sui mercati, per accorciare la filiera e sfruttare le potenzialità dei nuovi mercati.
Data: 01/03/2010 | Autore: Marco