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	<title>Umami News</title>
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	<description>Eventi e notizie dal mondo dell'enogastronomia</description>
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		<title>Divin Orcia: il Consorzio del Vino Orcia festeggia i 10 anni della Doc</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 12:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Utzeri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[divin orcia]]></category>
		<category><![CDATA[doc orcia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 25 Settembre, a Buonconvento, parte la VI edizione di&#160; Divin Orcia ,evento&#160; organizzato dal Consorzio del Vino Orcia. Banco d&#8217;assaggio gestito dai produttori e&#160; aperto al pubblico dalle ore 10,00 alle 19,00 &#8211; sede il&#160; Museo della Mezzadria Senese, Buonconvento. La Presidente Donella Vannetti e Claudio Galletti, Enoteca Italiana di Siena, ci raccontano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" alt="consorzio-orcia" class="alignleft size-full wp-image-2129" height="221" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/consorzio-orcia.jpg" title="consorzio-orcia" width="258" />Sabato 25 Settembre, a Buonconvento, parte la VI edizione di&nbsp; Divin Orcia ,evento&nbsp; organizzato dal Consorzio del Vino Orcia. Banco d&rsquo;assaggio gestito dai produttori e&nbsp; aperto al pubblico dalle ore 10,00 alle 19,00 &ndash; sede il&nbsp; Museo della Mezzadria Senese, Buonconvento. La Presidente Donella Vannetti e Claudio Galletti, Enoteca Italiana di Siena, ci raccontano la Doc Orcia: com&rsquo;era e com&rsquo;&egrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	<strong>Al Presidente dell&#39;Enoteca Italiana di Siena, Dott. Claudio Galletti, domandiamo:10 anni fa&rsquo; nasceva la doc Orcia, come ricorda quella fase?</strong><br />
	<em>Nel 2000 ero diventato da circa un anno Assessore Provinciale all&#39;agricoltura ed allo sviluppo rurale di una provincia straordinaria come la nostra E&#39; stato un grande onore ed un piacere tenere a &quot;battesimo&quot; l&#39;arrivo del riconoscimento della DOC Orcia. Avevamo gi&agrave; l&#39;IGT, ma la denominazione di origine controllata era il punto di approdo che premiava l&#39;impegno degli imprenditori della Val d&#39;Orcia e delle istituzioni che avevano appoggiato questo percorso, aprendo una nuova prospettiva di sviluppo e nuove opportunit&agrave; per il territorio.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Una Denominazione su un territorio vasto: quali erano,&nbsp;secondo lei Presidente,&nbsp;i punti di forza di questa doc?</strong><br />
	<em>Senza dubbio avere una delimitazione contrassegnata da territori, quelli&nbsp;di media ed alta collina, fortemente vocati per la viticoltura. Una tradizione forte di produzione. Una zona cerniera tra le due grandi celebrit&agrave;: il Brunello ed il Nobile. Celebrit&agrave; che avrebbero potuto &quot;schiacciare&quot; la nuova DOC sul nascere, oppure contribuire a valorizzarla. Direi che la doc. Orcia non si lasciata &quot;soffocare&quot;. Anzi. Inoltre, come punto di forza assoluto,la possibilit&agrave; di valorizzare il vino&nbsp; prodotto attraverso la straordinaria immagine del territorio della Val d&#39;Orcia. Un territorio&nbsp;sul quale da&nbsp; un decennio&nbsp;erano accesi i riflettori del mondo e che ha conosciuto un notevole sviluppo accompagnato da una forte sostenibilit&agrave; ambientale e paesistica.</em><br />
	&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale ruolo riconosce al Consorzio del Vino Orcia?</strong><br />
	Il Consorzio nato 10 anni or sono ha svolto un ruolo incisivo a sostegno della denominazione e delle aziende associate. Sicuramente si &egrave; irrobustito ed &egrave; cresciuto insieme alla sua Doc.&nbsp; Cosa &egrave; necessario fare ancora?<br />
	Le politiche pubbliche hanno accompagnato questo percorso di crescita. Come sempre si poteva fare anche di pi&ugrave;. Comunque&nbsp;la provincia di Siena ha dato sostegno al Consorzio per la sua costituzione e per il suo sviluppo. Le Istituzione tutte sono state vicini agli imprenditori ed al Consorzio stesso, accompagnando&nbsp; e sostenendo progetti di promozione e di valorizzazione del prodotto e del suo legame con il&nbsp;territorio.<br />
	Gli imprenditori hanno fatto investimenti per migliorare gli impianti, le cantine e&nbsp;la qualit&agrave; del prodotto. La DOC Orcia si sta affermando sui mercati, con riconoscimenti ed apprezzamenti dei consumatori<br />
	Occorre ancora il sostegno delle politiche pubbliche; l&#39;incentivazione ad impiantare nuovi vigneti per avere pi&ugrave; prodotto sul mercato; continuando a spingere sulla promozione puntando sulla qualit&agrave; enologica e sulle bellezze storiche e del paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	<strong>E come Enoteca Italiana cosa &egrave; possibile fare?</strong><br />
	Con la Presidente del Consorzio Donella Vannetti, che &egrave; stata una protagonista attiva ed appassionata di questi anni, che ha contribuito a valorizzare e promuovere il Vino Orcia, abbiamo fatto tante iniziative insieme di promozione, valorizzazione e degustazione. Come Enoteca Italiana, siamo disponibili a trovare per il futuro, se possibile anche pi&ugrave; che in passato, progetti e iniziative per valorizzare questo vino e questa realt&agrave; territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Presidente Vannetti,&nbsp; quest&rsquo;anno Divin Orcia festeggia il decennale, della DOC ORCIA e del Consorzio: ci faccia un bilancio del lavoro svolto. </strong><br />
	&ldquo;Divin Orcia &egrave; il nostro evento istituzionale, itinerante tra i comuni della Doc Orcia. Quest&rsquo;anno si svolger&agrave; a Buonconvento e ringrazio per questo il Sindaco Marco Mariotti e il Prof Gianfranco Molteni per disponibilit&agrave; dimostrate. Il decennale &egrave;&nbsp; un primo traguardo che abbiamo tenacemente raggiunto, circondati da una folta schiera di amici, che ci hanno seguiti dalla nascita, incoraggiati, apprezzati,e questo non &egrave; poco. Tra gli obiettivi che ci eravamo dati, vorrei tentare di elencarne alcuni, importanti, e cercare di fare un bilancio. L&rsquo;impegno costante &egrave; sulla qualit&agrave;, con l&rsquo;istituzione di una commissione di assaggio, composta da tecnici, giornalisti, ristoratori ecc, a garanzia appunto che l&rsquo;Orcia immessa sul mercato, almeno quella dei consorziati, risponda a uno standard qualitativo buono. Una qualit&agrave; che ha anche un corretto rapporto con il prezzo. Continua il lavoro sulla promozione costante, che rende l&rsquo;Orcia conosciuta e apprezzata anche in altre regioni; di recente la Lombardia, il Piemonte con l&rsquo;evento al Circolo Ufficiali di Torino e il Vinitaly con il nostro stand sempre pi&ugrave; affollato da consumatori e operatori. La modifica al disciplinare di produzione, altro traguardo, che permetter&agrave; di dare al Vino Orcia un carattere pi&ugrave; deciso, un legame ancora pi&ugrave; stretto con il suo territorio, affermando con decisione il ruolo del Sangiovese. Saranno introdotte la versione Orcia Doc Sangiovese, e la Riserva e mi auguro che possa essere riconosciuto a partire da questa vendemmia. Il Consorzio non &egrave; il presidente, non sono i consiglieri, o perlomeno non solo, ma &egrave; lo strumento che i soci si danno per raggiungere certi obiettivi, ed &egrave; importante che si rafforzi il pi&ugrave; possibile. Come produttrice senese, riporto i pareri anche di importanti produttori di altre denominazioni a noi vicine: tutti sono concordi che questa crisi durer&agrave; ancora, e che la concorrenza in casa e fuori &egrave; forte e competitiva&hellip;.E&rsquo; importante che tutti i produttori che credono nell&rsquo;Orcia, che hanno investito in questa Denominazione, comprendano il ruolo fondamentale del Consorzio, per la salvaguardia e la crescita della DOC ORCIA.&rdquo;<br />
	L&rsquo;occasione di Divin Orcia &egrave; anche per confrontarsi con il pubblico su quanto importante sia la territorialit&agrave; per l&rsquo;Orcia Doc. Dici Orcia e pensi alla Val d&rsquo;Orcia , patrimonio UNESCO, dalla quale provengono molti dei grandi rossi senesi.<br />
	Nato nel 2000, Il Consorzio del Vino Doc Orcia rappresenta un territorio vasto incastonato tra le prestigiose realt&agrave; del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano: 13 comuni con una variet&agrave; pedologica tale da esprimere un&rsquo;ampia diversit&agrave; di caratteri nella produzione delle aziende associate. Ricordiamo: Buonconvento, Castiglione d&rsquo;Orcia, Pienza, , Radicofani, San Giovanni d&rsquo;Asso, San Quirico d&rsquo;Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore , Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano&nbsp; e Torrita di Siena .Ad oggi la superficie dei vigneti iscritti all&rsquo;albo della Doc Orcia &egrave; pari a 400, di cui 90 ha di viticoltori associati al Consorzio, attualmente&nbsp; costituito da 38 produttori&nbsp; di cui 28 imbottigliatori. Nel 2009 la produzione rivendicata dagli associati del Consorzio &egrave; stata pari a 3800 q.li in flessione di circa il 10% rispetto al 2008, mentre il numero delle bottiglie prodotte &egrave; rimasto invariato a 160.000 pezzi. Ci&ograve; &egrave; dovuto all&rsquo;introduzione dei controlli, che impone dei costi fissi in base alla produzione, per cui i produttori stanno pi&ugrave; attenti alle quantit&agrave; denunciate e&nbsp; evitando o&nbsp; limitando i declassamenti successivi alla denuncia delle uve. &Egrave; confortante che in un momento di crisi molto accentuata non si assista ad una diminuzione dell&rsquo;imbottigliato, che invece dovrebbe ulteriormente espandersi con l&rsquo;approvazione del nuovo disciplinare.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per info:<br />
	</strong></p>
<p style="text-align: justify;">www.consorziovinoorcia.it&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">info@consorziovinoorcia.it</p>
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		<title>A settembre birra e vino protagonisti dei corsi Umami</title>
		<link>http://www.umaminews.com/2010/08/settembre-corsi-birra-vino-firenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 15:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Utzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi birra]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi e Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi vino]]></category>
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		<category><![CDATA[corso birra]]></category>
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		<description><![CDATA[A settembre Studio Umami organizza a Firenze due appuntamenti dedicati a curiosi e appassionati che vogliono saperne di pi&#249; su due bevande amate come vino e birra. Due corsi di avvicinamento articolati in quattro lezioni ciascuno, per conoscere la storia, la produzione, le tecniche di degustazione e abbinamento, i miti da sfatare,&#160; informazioni e consigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A settembre Studio Umami organizza a Firenze due appuntamenti dedicati a curiosi e appassionati che vogliono saperne di pi&ugrave; su due bevande amate come <strong>vino </strong>e <strong>birra</strong>. Due corsi di avvicinamento articolati in quattro lezioni ciascuno, per conoscere la storia, la produzione, le tecniche di degustazione e abbinamento, i miti da sfatare,&nbsp; informazioni e consigli utili per bere con pi&ugrave; consapevolezza e piacere e perch&eacute; no, stupire anche gli amici&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>	<span style="font-size: 14px;"><strong>CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO</strong></span></p>
<p>
	<img align="left" alt="dipinto-vino" class="alignleft size-medium wp-image-807" height="200" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/dipinto-vino-198x300.jpg" title="dipinto-vino" width="132" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quattro serate dedicate a tutti coloro che vogliano saperne di pi&ugrave; sull&#39;amato nettare di Bacco. Qualche notizia storica, poi via in vigna e in cantina per scoprire come nasce il vino, soffermandosi sulle tecniche di degustazione e del corretto abbinamento a tavola. Il tutto, ovviamente, accompagnato dalle indispensabili &quot;prove pratiche&quot; di assaggio: la seconda parte di ciascun incontro sar&agrave; infatti dedicata all&rsquo;analisi di 4 differenti tipologie di vino, provenienti dalle zone di produzione pi&ugrave; rappresentative a livello nazionale. Ad ogni partecipante verranno consegnati un set da 6 bicchieri da degustazione e due pratici volumi sugli argomenti trattati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>	<strong>LUNEDI&#39; 13-20-27 SETTEMBRE, 4 OTTOBRE</strong><br />
	ORARIO: 21.00 &ndash; 23.00<br />
	DOVE: Viale Giannotti (zona Gavinana)<br />
	DOCENTE: Marco Ghelfi<br />
	COSTO: 80 euro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>	<span style="font-size: 14px;"><strong>BIRRA, CHE PASSIONE!!</strong></span></p>
<p>
	<img align="left" alt="birrediversocolore (268 x 175)" class="alignright size-full wp-image-1194" height="175" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/birrediversocolore-268-x-175.jpg" title="birrediversocolore (268 x 175)" width="268" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quattro incontri per avvicinare i partecipanti ad una bevanda, sebbene molto consumata, ancora oggi non adeguatamente&nbsp; valorizzata e conosciuta. Obiettivo del corso &egrave; fornire gli strumenti utili per apprezzare maggiormente la birra, sfatare alcuni falsi miti e mostrare quanto vasto e variegato sia questo mondo. Durante ogni lezione saranno servite birre di qualit&agrave;. Il mondo della birra come non lo avete mai assaggiato&hellip; Ad ogni partecipante verranno consegnate dispense sugli argomenti trattati.</p>
<p>	<strong>MARTEDI&#39; 14- 21-28 SETTEMBRE, 5 OTTOBRE</strong><br />
	ORARIO: 21.00 &ndash; 23.00<br />
	DOVE: Viale Giannotti (zona Gavinana)<br />
	DOCENTE: Nicola Utzeri<br />
	COSTO: 80 euro</p>
<p>	Argomenti trattati durante il corso:</p>
<p>	1) La storia della birra e la degustazione Storia della birra: la birra nell&rsquo;antichit&agrave; e la diffusione in Europa. Differenza fra alta, bassa e fermentazione spontanea. Come si degusta una birra: colore, schiuma, olfatto, gusto e retrogusto. Il servizio. Degustazione.<br />
	2) Cenni sulla produzione. La birra italiana e il fenomeno birra artigianale. Che cos&rsquo;&egrave; la birra? Gli ingredienti: acqua, malto, lieviti e luppolo. Storia della birra italiana. La birra artigianale italiana. Degustazione.<br />
	3) L&rsquo;alta fermentazione. Le birre trappista e d&rsquo;abbazia. Come si produce una birra. L&rsquo;alta fermentazione: caratteristiche e storia. Gli stili dell&rsquo;alta fermentazione. Le birre d&rsquo;abbazia. L&rsquo;orgoglio del Belgio: le birre trappiste. Degustazione.<br />
	4) La bassa fermentazione e la fermentazione spontanea. La bassa fermentazione: caratteristiche e storia. I vari stili della bassa fermentazione. Curiosit&agrave; e miti da sfatare. Le birre a fermentazione spontanea: il lambic. Degustazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni: </strong><br />
	Ufficio 055.6587304<br />
	corso vino: Marco 347.0613646<br />
	corso birra: Nicola 328.7184021</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PAGAMENTO: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- c/o STUDIO UMAMI, </strong>Viale Giannotti 21, Firenze (zona Gavinana), dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 11 alle 18<strong> </strong></p>
<p><strong>- BONIFICO BANCARIO </strong>intestato a: STUDIO UMAMI SNC, Unicredit Banca di Roma, Viale Europa A &ndash; Firenze. IBAN IT46U0300202832000401135534 <strong>(NB: indicare sempre NOME DEL CORSO E DEL CORSISTA)</strong><span><span style="color: rgb(51, 51, 0);"><strong> sconto del 10% per chi ha gi&agrave; partecipato ai nostri corsi</strong></span></span></p>
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		<title>Al via la seconda edizione della Biennale Enogastronomica Fiorentina: 17 giorni di eventi dedicati alla buona tavola!</title>
		<link>http://www.umaminews.com/2010/08/ii-edizione-biennale-enogastronomica-fiorentina-dal-6-al-22-novembre-2010-17-giorni-no-stop-di-eventi-dedicati-alla-cultura-del-buon-bere-e-del-buon-mangiare/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 14:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
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&#160;
&#160;
Dopo il grande successo di pubblico registrato nel 2008 torna quest&#39;anno nel capoluogo toscano la BIENNALE ENOGASTRONOMICA FIORENTINA, che dal 6 al 22 novembre 2010 vedr&#224; alternarsi in locali, ristoranti, piazze, teatri, cinema, vie e palazzi storici di Firenze un calendario ancor pi&#249; ricco di incontri, spettacoli, itinerari del gusto, mercati, degustazioni, aperitivi, cene, convegni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14px;"><br />
	</span></p>
<p><!-- {cke_protected}%3C!%2D%2D%7Bcke_protected%7D%253C!%252D%252D%250A%2509%2509%2540page%2520%257B%2520size%253A%252021cm%252029.7cm%253B%2520margin%253A%25202cm%2520%257D%250A%2509%2509P%2520%257B%2520margin-bottom%253A%25200.21cm%2520%257D%250A%2509%252D%252D%253E%2D%2D%3E -->
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14px;"><img align="left" alt="logo" class="aligncenter size-medium wp-image-2098" height="133" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/logo2-300x133.jpg" style="width: 300px; height: 133px;" title="logo" width="300" /></span></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">Dopo il grande successo di pubblico registrato nel 2008 torna quest&#39;anno nel capoluogo toscano la </span></span><span style="color: rgb(128, 0, 128);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>BIENNALE ENOGASTRONOMICA FIORENTINA</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">, che dal </span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>6 al 22 novembre 2010</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"> vedr&agrave; alternarsi in locali, ristoranti, piazze, teatri, cinema, vie e palazzi storici di Firenze un calendario ancor pi&ugrave; ricco di incontri, spettacoli, itinerari del gusto, mercati, degustazioni, aperitivi, cene, convegni e con un occhio attento anche alla solidariet&agrave;.</span></span> </span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Ideata ed organizzata da Studio Umami e Confesercenti Firenze, la Biennale Enogastronomica anche quest&#39;anno si avvarr&agrave; della direzione artistica di Leonardo Romanelli, giornalista enogastronomico, volto noto della tv e tra i pi&ugrave; grandi esperti di settore.</span> </span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;">Il<span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"> ruolo principale della Biennale sar&agrave; interpretato dagli oltre 90 ristoratori fiorentini</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong> </strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">che, per l&#39;intera durata dell&#39;evento, con l&#39;iniziativa &ldquo;</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Un piatto tipico al ristorante</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">&rdquo;, inseriranno nei loro men&ugrave; i sapori e le preparazioni tradizionali, proposti attraverso antiche ricette, che hanno reso famosa nel mondo la gastronomia fiorentina. <span style="font-style: normal;">Ampio spazio sar&agrave; dato anche al mondo del vino, con</span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><strong> grandi degustazioni</strong></span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"> aperte al pubblico. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;">In calendario un evento unico in Italia totalmente dedicato alle vecchie annate: </span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><strong>&ldquo;Life of Wine: viaggio nelle et&agrave; del vino&rdquo; </strong></span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;">con 25 aziende selezionate dalla Toscana e da tutta Italia (Capezzana, Montenidoli, Badia a Coltibuono, Selvapiana, Salcheto, Antonelli, Dei, Fenocchio, Boscarelli, Capannelle, Altesino, Poggio Argentiera, Casanova di Neri, Tenuta di Ghizzano, Vicchiomaggio&#8230;&#8230;..). Nel corso della kermesse saranno i produttori a spiegare l&#39;evoluzione dei vini attraverso significative verticali e proprio con loro si potr&agrave; cenare, creando un dialogo ancora pi&ugrave; aperto tra vigna e consumatore, grazie all&#39;iniziativa </span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><strong>&ldquo;A cena con il mio produttore&rdquo;</strong></span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;">. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;">Altro importante appuntamento vinicolo sar&agrave; il &ldquo;</span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><strong>Florence Wine Event&rdquo;, </strong></span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;">manifestazione dedicata al vino d&#39;eccellenza che si svolger&agrave; nella prestigiosa cornice di Palazzo Pitti. In calendario anche </span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><strong>due grandi degustazioni </strong></span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;">guidate da opinion leaders</span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><strong>: una dedicata ai Super Tuscan e l&#39;altra ad una tra le pi&ugrave; importanti Docg toscane. </strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">Ma il vino non sar&agrave; certo il solo protagonista! <span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-style: normal;"><br />
	Durante </span></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">&ldquo;</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Il mercato dei sapori e dei mestieri&rdquo;</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">si potranno degustare, attraverso banchi di assaggio, tutte le eccellenze gastronomiche toscane, mentre con la </span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>&ldquo;Staffetta del Gusto&rdquo;</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">, si assaggeranno le migliori creazioni gastronomiche nei pi&ugrave; noti esercizi del centro storico di Firenze. Un altro appuntamento, &ldquo;</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Talenti in passerella</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">&rdquo;, eloger&agrave; il connubio tra moda ed enogastronomia di qualit&agrave;, mentre&ldquo;</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Vino in musica</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">&rdquo;, in collaborazione con il famoso Pinocchio Jazz, associazione tra le pi&ugrave; note in citt&agrave; per la promozione e divulgazione del jazz, unir&agrave; il vino alle calde note di importanti artisti. Sar&agrave; rivolta anche grande attenzione al sociale con &ldquo;</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Il Pranzo dei Santi</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">&rdquo;, organizzato nel giorno di San Martino ed in collaborazione con la Caritas Firenze, e con &ldquo;</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Il pranzo di Babette</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">&rdquo;, realizzato dallo staff del pluri stellato ristorante Enoteca Pinchiorri per gli ospiti della casa di cura Montedomini. </span>&ldquo;<span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Lapidi in Firenze&rdquo;,</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"> invece, sar&agrave; un evento dedicato alla storia fiorentina e alla gastronomia dove verr&agrave; tracciato un tragitto percorribile a piedi nel centro fiorentino, con soste alle lapidi di personaggi famosi. Durante ogni fermata sar&agrave; realizzata una piccola degustazione anticipata da un cantore che reciter&agrave; versi o presentazioni dedicate al personaggio famoso. Per l&#39;intero periodo della Biennale, inoltre, nelle pi&ugrave; note gelaterie artigianali di Firenze, sar&agrave; possibile degustare </span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>&ldquo;Il Gusto della Biennale&rdquo;, </strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">creazione in team di grandi mastri gelatai. </span>All&#39;Impruneta, invece, luogo famoso sia per il cotto che per il peposo, andr&agrave; in scena </span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>&ldquo;Cotto e Mangiato&rdquo;</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">, con una serie di appuntamenti organizzati dai ristoratori locali e con una mostra dedicata all&#39;arte delle sculture in cotto. Un </span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>evento sull&#39;olio extravergine di oliva all&#39;azienda Lanciola </strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">ad Impruneta, festegger&agrave; l&#39;arrivo del nuovo nettare verde, prezioso compagno di tradizionali, ma anche innovative, preparazioni. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">Al cinema, invece, sar&agrave; proiettato il film </span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>La Fabbrica del Cioccolato,</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"> dedicato ai pi&ugrave; piccoli, ed al quale seguir&agrave; una degustazione a cura di mastri cioccolatai toscani. </span>&ldquo;<span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>Confessioni di un critico gastronomico&rdquo;</strong></span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">, scritto, diretto ed interpretato da Leonardo Romanelli, si terr&agrave; al sempre pi&ugrave; attivo teatro Puccini, con un gustoso aperitivo toscano di alta qualit&agrave; che far&agrave; da antipasto allo spettacolo. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">Per l&#39;intera durata della manifestazione sar&agrave; presente alla Sala d&#39;Arme a Palazzo Vecchio uno spazio fisso che funger&agrave; anche da I</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;"><em>nfo Point Biennale 2010</em> all&#39;interno del quale saranno realizzati talk show e degustazioni. Questo e tanto altro &egrave; stato ideato per rendere Firenze oggetto e meta di una scoperta gastronomica che punta dritto alle eccellenze del territorio ma non solo: quest&#39;anno infatti la Biennale Enogastronomica aprir&agrave; le porte anche alle eccellenze enogastronomiche da fuori Regione, grazie al coinvolgimento di aziende vinicole ed alimentari non soltanto fiorentine. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: 14px;"><br />
	</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://WWW.BIENNALEENOGASTRONOMICA.IT"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Cambria,serif;">WWW.BIENNALEENOGASTRONOMICA.IT</span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p><!-- {cke_protected}%3C!%2D%2D%7Bcke_protected%7D%253C!%252D%252D%257Bcke_protected%257D%25253C!%25252D%25252D%25257Bcke_protected%25257D%2525253C!%2525252D%2525252D%2525257Bcke_protected%2525257D%252525253C!%252525252D%252525252D%252525250A%2525252509%2525252509%2525252540page%2525252520%252525257B%2525252520size%252525253A%252525252021cm%252525252029.7cm%252525253B%2525252520margin%252525253A%25252525202cm%2525252520%252525257D%252525250A%2525252509%2525252509P%2525252520%252525257B%2525252520margin-bottom%252525253A%25252525200.21cm%2525252520%252525257D%252525250A%2525252509%252525252D%252525252D%252525253E%2525252D%2525252D%2525253E%25252D%25252D%25253E%252D%252D%253E%2D%2D%3E -->
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p><!-- {cke_protected}%3C!%2D%2D%7Bcke_protected%7D%253C!%252D%252D%257Bcke_protected%257D%25253C!%25252D%25252D%25257Bcke_protected%25257D%2525253C!%2525252D%2525252D%2525257Bcke_protected%2525257D%252525253C!%252525252D%252525252D%252525250A%2525252509%2525252509%2525252540page%2525252520%252525257B%2525252520size%252525253A%252525252021cm%252525252029.7cm%252525253B%2525252520margin%252525253A%25252525202cm%2525252520%252525257D%252525250A%2525252509%2525252509P%2525252520%252525257B%2525252520margin-bottom%252525253A%25252525200.21cm%2525252520%252525257D%252525250A%2525252509%252525252D%252525252D%252525253E%2525252D%2525252D%2525253E%25252D%25252D%25253E%252D%252D%253E%2D%2D%3E --></p>
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		<title>Nel carcere di Volterra una Cena Galeotta a favore di &#8220;Libera&#8221;</title>
		<link>http://www.umaminews.com/2010/07/nel-carcere-di-volterra-una-cena-galeotta-a-favore-di-libera/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Utzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Umami]]></category>
		<category><![CDATA[In vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cena]]></category>
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		<category><![CDATA[don ciotti]]></category>
		<category><![CDATA[libera]]></category>
		<category><![CDATA[volterra]]></category>

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		<description><![CDATA[Il carcere di Volterra &#232; pronto ad aprire le porte al pubblico per un altro indimenticabile appuntamento di solidariet&#224;, che vedr&#224; i suoi detenuti impegnati nella preparazione di una cena d&#39;autore. Gioved&#236; 5 agosto sar&#224; tutto pronto all&#39;interno del carcere per accogliere i partecipanti nello spazio all&#39;aperto sotto il maschio delle fortezza medicea, storica struttura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" alt="carcere di volterra" class="alignright size-medium wp-image-1038" height="199" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/carcere-di-volterra-300x199.jpg" title="carcere di volterra" width="300" />Il carcere di Volterra &egrave; pronto ad aprire le porte al pubblico per un altro indimenticabile appuntamento di solidariet&agrave;, che vedr&agrave; i suoi detenuti impegnati nella preparazione di una cena d&#39;autore. <strong>Gioved&igrave; 5 agosto</strong> sar&agrave; tutto pronto all&#39;interno del carcere per accogliere i partecipanti nello spazio all&#39;aperto sotto il maschio delle fortezza medicea, storica struttura che ospita l&#39;istituto. </p>
<p>	L&#39;anteprima estiva del ciclo delle <strong>Cene Galeotte 2010/2011</strong>, che si svolgeranno con cadenza mensile da novembre 2010 fino a giugno 2011, sar&agrave; una serata ancora pi&ugrave; speciale perch&eacute; vedr&agrave; come soggetto destinatario dei fondi raccolti, Libera, la nota associazione nata con l&#39;intento di sollecitare la societ&agrave; civile nella lotta alle mafie e promuovere legalit&agrave; e giustizia. A testimonianza dell&#39;alto valore della serata sar&agrave; presente anche Don Ciotti, presidente e fondatore di Libera. </p>
<p>	Circa trenta i detenuti impegnati nella preparazione di un menu d&#39;autore, per l&#39;occasione aiutati in cucina dallo chef Genuino Del Duca del ristorante Del Duca di Volterra (PI). Gli ospiti, una volta superate le porte del carcere, saranno accolti con&nbsp; un piacevole aperitivo consumato all&#39;interno del cortile. La cena sar&agrave; invece servita nello spazio sotto le antiche mura medicee, trasformato per l&#39;occasione in una sala da pranzo con tanto di candele, camerieri/carcerati dall&#39;impeccabile servizio, sommelier e vini a cura della Fisar di Volterra.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	<img align="right" alt="delduca" class="alignright size-medium wp-image-2080" height="300" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/delduca-120x300.jpg" title="delduca" width="120" /><strong>Questo il menu preparato per la serata dai detenuti con l&#39;aiuto di Genuino del Duca del ristorante Del Duca di Volterra (PI):</strong></p>
<p>	APERITIVO<br />
	Ciliegini e mozzarella con menta<br />
	Tocchetti di melone con prosciutto<br />
	Pasta fritta<br />
	Tazzina di cr&egrave;me br&ucirc;l&eacute;e al pat&eacute; di fegato di pollo<br />
	Crostino con mousse di pecorini<br />
	Crostino con pat&eacute; di fegato di pollo</p>
<p>	ANTIPASTO<br />
	Composizione di terrina di piccione e petto d&rsquo;anatra, sformatino di ricotta al tartufo,<br />
	tortino di verdure e controfiletto all&rsquo;erbette aromatiche</p>
<p>	PRIMO<br />
	Vellutata di lenticchie con ostriche<br />
	Raviolo di melanzane e pistacchi con emulsione di pomodoro e basilico</p>
<p>	SECONDO<br />
	Filetto di pesce spada lardellato su letto di patate dorate</p>
<p>	DOLCE<br />
	Mousse di ricotta con stracciatella di fondente, mandorle tostate e caramello<br />
	d&rsquo;arancio</p>
<p>
	Come sempre, l&#39;appuntamento &egrave; promosso da <strong>Unicoop Firenze</strong>, che fornir&agrave; le materie prime e assumer&agrave; i detenuti retribuendoli regolarmente, e realizzato in collaborazione con il <strong>Ministero di Grazia e Giustizia</strong>, <strong>Fisar</strong>, la direzione della <strong>Casa di reclusione di Volterra</strong> e il supporto organizzativo di <a href="http://www.studioumami.com" target="_blank">Studio Umami</a>.</p>
<p>
	Il ricavato sar&agrave; integralmente devoluto a &ldquo;Libera&rdquo;, grazie alla campagna internazionale &ldquo;<a href="http://www.ilcuoresiscioglie.it" target="_blank">Il Cuore si scioglie</a>&rdquo;, che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico.</p>
<p>
	L&#39;apertura del carcere al pubblico prenotato avverr&agrave; alle ore 19.30.<br />
	La cena avr&agrave; inizio alle ore 20.00 e avr&agrave; un costo di 35 euro a persona, devolute integralmente a l&#39;associazione &ldquo;Libera&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	<strong>Per informazioni e prenotazioni:</strong><br />
	Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi) <br />
	Tel. 055.2342777</p>
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		<title>“Arte e cibo”: A Montepulciano una ‘filiera corta’ innovativa</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Doriano Bui]]></category>
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		<category><![CDATA[Pinacoteca Crociiani]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>
		<category><![CDATA[strada del vino nobile]]></category>
		<category><![CDATA[Terracotte Robbiane]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si chiama “Arte e Cibo” ed è il nuovo progetto che la Strada del Vino Nobile porterà avanti nei prossimi mesi per sviluppare un concetto nuovo di “filiera corta” unendo il patrimonio culturale a quello enogastronomico di cui entrambi Montepulciano è ricca. L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto “FILIERA CORTA &#8211; Rete regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- {cke_protected}%3C!%2D%2D%0A%09%09%40page%20%7B%20size%3A%2021cm%2029.7cm%3B%20margin%3A%202cm%20%7D%0A%09%09P%20%7B%20margin-bottom%3A%200.21cm%20%7D%0A%09%09A%3Alink%20%7B%20color%3A%20%230000ff%20%7D%0A%09%2D%2D%3E --></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0cm; background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Si chiama </span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>“Arte e Cibo”</strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> ed è </span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>il nuovo progetto</strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> che la </span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Strada del Vino Nobile </strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">porterà avanti nei prossimi mesi per sviluppare un concetto nuovo di “filiera corta” unendo il patrimonio culturale a quello enogastronomico di cui entrambi Montepulciano è ricca. L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto “FILIERA CORTA &#8211; Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani”, vede appunto la Strada del Vino Nobile operare per conto dell’ Amministrazione Comunale di Montepulciano per rendere operativo il progetto dedicato alla conoscenza ed all’incontro fra i due patrimoni.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0cm; background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il progetto in particolare prevede l’allestimento nelle location individuate, (Ufficio Turistico e Museo), di uno spazio dedicato alla cultura e alla tradizione enogastronomia, con l’esposizione e/o vendita dei prodotti di qualità. Sarà realizzato in collaborazione con i produttori già associati alla Strada del Vino Nobile, ma aperto anche a tutti le imprese agricole presenti nel territorio che vorranno partecipare. Punti di riferimento fisso, come detto, saranno l’Ufficio informazioni della Strada del Vino Nobile e il Museo Civico – Pinacoteca Crociani, l’uno individuato come punto ad alta concentrazione turistica e attiguo al Centro Espositivo Le Logge della Mercanzia sede di esposizioni d’arte periodiche, l’altro noto per la pregevole Pinacoteca Crociani, la collezione di Terracotte Robbiane e le Sezioni “poliziana” e “archeologica” e sede attuale della mostra I Mcchiaioli.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0cm; background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Subito da fare quindi per il nuovo consiglio di amministrazione della Strada del Vino Nobile, eletto di recente, che vede alla presidenza </span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Doriano Bui</strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">. «Con questo progetto – spiega il neo presidente della Strada – vogliamo subito dimostrare l’importanza operativa della Strada e soprattutto rientra in quelle attività individuate dall’Amministrazione attraverso il Sistema Montepulciano, tese a promuovere il paese integrandone le ricchezze come l’arte e l’enogastronomia, con il Vino Nobile in testa». Il Consiglio è composto da altri 15 associati. Vicepresidente sono Simona Fabroni e Filippo Neri. Partecipa al consiglio anche la presidente uscente, Rosanna Turchi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Ed è proprio l’enogastronomia una delle maggiori risorse del borgo toscano: il turismo enogastronomico </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">avrebbe portato a Montepulciano nel 2009, secondo i dati registrati dalla Strada del Vino Nobile, oltre </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>250mila enoturisti</strong></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">. Inoltre, </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>Internet</strong></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> si conferma sempre di più il principale strumento di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>prenotazione </strong></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">per questa categoria di turisti, sempre secondo i rilevamenti della Strada del Vino Nobile c’è infatti chi sceglie di riservare posti e visite attraverso </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>internet</strong></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">; il primo approdo è quindi il sito della Strada (</span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stradavinonobile.it/"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">www.stradavinonobile.it</span></a></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">) che </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong>nel 2009 ha registrato oltre 90mila accessi</strong></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">. Successo anche per i pacchetti della Strada, come ad esempio quello dedicato alla visita ai luoghi del set di New Moon che in pochi mesi ha fatto registrare oltre 200 prenotazioni.</span></p>
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		<title>Il caldo fa strage di frutta e verdura</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 19:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Matera</dc:creator>
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		<category><![CDATA[frutta]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;
Con le alte temperature aumenta il consumo di frutta e verdura fresche, ma si verificano anche maggiori problemi nella conservazione con perdite di prodotto fino al 25 per cento, tra produzione, commercio e consumo, dovute all&#39;eccessiva maturazione. E&#39; quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di perdite che rischiano di rendere piu&#39; salato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family:comic sans ms,cursive"><span class="Apple-style-span"><img alt="frutta-e-verdura" class="alignleft size-full wp-image-2066" height="240" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/frutta-e-verdura.jpg" width="320" />Con le alte temperature aumenta il consumo di frutta e verdura fresche, ma si verificano anche maggiori problemi nella conservazione con perdite di prodotto fino al 25 per cento, tra produzione, commercio e consumo, dovute all&#39;eccessiva maturazione. E&#39; quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di perdite che rischiano di rendere piu&#39; salato il conto del grande caldo per le famiglie in aggiunta a gelati, acqua e spese energetiche per ventilatori e condizionatori. E allora se un frutto su quattro rischia di essere sprecato, per ottimizzare la spesa e non buttare via niente, la Coldiretti ha elaborato un vademecum in dieci punti con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata dal campo, al banco del rivenditore fino alla tavola dei consumatori.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family:comic sans ms,cursive">Nel punto di vendita &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; occorre 1) effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; 2) scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio; 3) verificare l&#39;etichettatura e preferire le produzioni e le variet&agrave; locali da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di campagna amica che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di piu&#39;; 4) preferire variet&agrave; di stagione che hanno tempi di maturazione naturali; 5) prediligere, compatibilmente con le esigenze, frutti interi (esempio cocomero) che si conservano pi&ugrave; a lungo.</span></p>
<p><span style="font-family:comic sans ms,cursive">Per quanto riguarda il trasporto &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; &egrave; bene 6) fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed evitare di lasciare troppo a lungo la frutta e verdura dove il sole e le alte temperature favoriscono i processi di maturazione e 7) &egrave; opportuno nel caso di trasferimento con auto climatizzata riporre i prodotti nel sedile posteriore piuttosto che nel bagagliaio, ma occorre anche <img src='http://www.umaminews.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> mantenere separate le confezioni delle diverse variet&agrave; di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica.</span></p>
<p><span style="font-family:comic sans ms,cursive">E&#39; importante seguire alcuni piccoli accorgimenti anche tra le mura domestiche dove &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; 9) bisogna mantenere separata la frutta e verdura che si intende consumare a breve da quella che si intende conservare pi&ugrave; a lungo: la prima pu&ograve; essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano dai raggi del sole, mentre la seconda va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti. In ogni caso 10) &egrave; opportuno che la frutta venga posta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.</span></p>
<p><span style="font-family:comic sans ms,cursive">Con l&#39;arrivo del caldo consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi, &egrave; importante &#8211; afferma la Coldiretti &#8211; per mantenere l&#39;organismo in efficienza e combattere il rischio di colpi di calore, ma anche per garantirsi una invidiabile tintarella. Con l&#39;eccessiva sudorazione dovuta al caldo vengono infatti persi acqua e sali minerali che possono essere reintegrati con frutta e verdura di stagione che in molti casi contiene vitamina A e caroteni che&nbsp;favoriscono anche la produzione nell&#39;epidermide del pigmento melanina per donare la classica tintarella alla pelle. In particolare, consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, fragole o ciliegie serve dunque a vincere il caldo, ma anche &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; all&#39;abbronzatura estiva. Nella classifica stilata dalla Coldiretti per l&#39;effetto tintarella il primo posto spetta&nbsp;alle carote che contengono ben 1200 microgrammi di Vitamina A o&nbsp;quantit&agrave; equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile, ma sul podio &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; salgono anche gli spinaci che ne hanno circa la met&agrave;, a pari merito con il radicchio mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni.&nbsp; Questi vegetali &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l&#39;apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all&#39;azione dei radicali liberi prodotti nell&#39;organismo dall&#39;esposizione al sole, nel modo pi&ugrave; naturale ed appetitoso.</span></p>
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		<title>ATTENZIONE ALLE MOZZARELLE BLU</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 13:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Matera</dc:creator>
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		<category><![CDATA[caseifici]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[Non basta denunciare che quasi la met&#224; delle mozzarelle analizzate non sono ottenute con latte fresco; occorre anche rendere noti i nomi dei caseifici e dei marchi che utilizzano cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie.
	Cos&#236; il Codacons interviene in merito all&#39;allarme lanciato dall&#39;organizzazione agricola.

	&#34;Il lavoro di Coldiretti &#232; molto importante, ma se non si arriva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-family:georgia,serif"><span style="font-size:16px"><span class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span"><img alt="mozzarellablu" class="alignleft size-full wp-image-2061" height="171" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/mozzarellablu.jpg" width="230" /></span>Non basta denunciare che quasi la met&agrave; delle mozzarelle analizzate non sono ottenute con latte fresco; occorre anche rendere noti i nomi dei caseifici e dei marchi che utilizzano cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie.</span><span class="Apple-style-span"><br />
	</span><span class="Apple-style-span">Cos&igrave; il Codacons interviene in merito all&#39;allarme lanciato dall&#39;organizzazione agricola.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family:georgia,serif"><span style="font-size:16px"><span class="Apple-style-span"><br />
	&quot;Il lavoro di Coldiretti &egrave; molto importante, ma se non si arriva al nocciolo della questione, ossia alla diffusione dei nomi delle mozzarelle non prodotte con latte fresco, i consumatori non otterranno alcun beneficio &#8211; spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi &#8211; Rendere noti i marchi e i caseifici irregolari, garantisce al cittadino la possibilit&agrave; di scegliere consapevolmente quale prodotto acquistare e come difendersi dagli alimenti di bassa qualit&agrave;&#39;.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family:georgia,serif"><span style="font-size:16px"><span class="Apple-style-span"><br />
	&quot;A tal fine &#8211; prosegue Rienzi &#8211; invitiamo Coldiretti a realizzare, in collaborazione con il Codacons, analisi settimanali a campione sulle mozzarelle vendute negli esercizi italiani, cos&igrave; da individuare quali non contengono latte fresco e monitorare costantemente la situazione&#39;.</span></span></span></p>
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		<title>Gli Italiani: un popolo di carnivori</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Matera</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[avicunicole]]></category>
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		<description><![CDATA[Italiani &#34;golosi&#34; di carne. Ogni abitante del Belpaese, infatti, ne consuma circa 92 chili l&#39;anno. A sostenerlo &#232; Assocarni, che oggi 23 giugno ha diffuso questi dati a Roma durante un convegno dal titolo &#34;L&#39;allevamento per un mondo sostenibile&#34;. 
Il consumo si riferisce a carni bovine, suine, avicunicole e ovi-caprine. Nella graduatoria europea siamo settimi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span"><img alt="carne (1)" class="alignright size-full wp-image-2053" height="142" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/carne-1.jpg" width="200" /></span>Italiani &quot;golosi&quot; di carne. Ogni abitante del Belpaese, infatti, ne consuma circa 92 chili l&#39;anno. A sostenerlo &egrave; Assocarni, che oggi 23 giugno ha diffuso questi dati a Roma durante un convegno dal titolo &quot;L&#39;allevamento per un mondo sostenibile&quot;. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span class="Apple-style-span">Il consumo si riferisce a carni bovine, suine, avicunicole e ovi-caprine. Nella graduatoria europea siamo settimi, alle spalle di Spagna, leader con 135 chili per abitante ogni anno, Danimarca (125), Irlanda (109), Portogallo (104), Francia e Austria (99).</span></p>
<p><img alt="carne" class="alignleft size-full wp-image-2054" height="151" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/carne.jpg" width="200" />Secondo Luigi Cremonini, presidente di <a href="http://www.assocarni.it/" target="_blank">Assocarni</a>, &laquo;questi numeri sono il segno che c&#39;&egrave; equilibrio nell&#39;alimentazione degli italiani. In futuro il consumo di carne aumenter&agrave; certamente a livello mondiale. In ogni Paese si cercher&agrave; di avere almeno ogni giorno una fettina di carne a tavola&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify"><span class="Apple-style-span">Concludono la classifica europea la Germania con 89, Benelux 85, Svezia 81, Regno Unito e Grecia 78. &laquo;In Italia &#8211; sottolinea Luigi Scardamaglia, vicepresidente di Assocarni &#8211; la media del consumo &egrave; piuttosto stabile&raquo;.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Visita al birrificio Bruton e cena con birre in abbinamento</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 13:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Utzeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Umami]]></category>
		<category><![CDATA[In vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[birrificio artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[bruton]]></category>
		<category><![CDATA[cena]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti gli amanti della birra artigianale Studio Umami organizza domenica 4 luglio un viaggio al birrificio lucchese Bruton (inizio appuntamento ore 18.00). Un&#39;occasione unica per visitare il luogo di produzione di uno dei pi&#249; apprezzati microbirrifici toscani. Sar&#224; lo stesso birraio a raccontarci la sua storia, come viene prodotta la sua birra, la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" alt="bruton" class="alignleft size-full wp-image-2047" height="154" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/bruton.jpg" title="bruton" width="183" />Per tutti gli amanti della birra artigianale Studio Umami organizza <strong>domenica 4 luglio </strong>un viaggio al birrificio lucchese <a href="http://www.bruton.it/" target="_blank">Bruton</a> (inizio appuntamento ore 18.00). Un&#39;occasione unica per visitare il luogo di produzione di uno dei pi&ugrave; apprezzati microbirrifici toscani. Sar&agrave; lo stesso birraio a raccontarci la sua storia, come viene prodotta la sua birra, la sua passione e la filosofia che anima il Bruton.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla produzione al consumo il passo &egrave; breve, soprattutto al Bruton, che, essendo un brewpub, presenta un locale attiguo di mescita e ristorazione. Al bancone della birreria inizier&agrave; il percorso di degustazione delle birre del birrificio con un piccolo aperitivo. L&#39;abbinamento birra-cibo continuer&agrave; a tavola dove sar&agrave; servita la cena vera e propria.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img align="right" alt="brutoncena" class="alignright size-medium wp-image-2048" height="164" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/brutoncena-300x164.jpg" title="brutoncena" width="300" /><strong>Questo il menu della cena</strong> (inizio ore 20.30):</p>
<p style="text-align: justify;">Pasta fritta abbinata alla Bianca</p>
<p style="text-align: justify;">Antipasti misti di terra abbinati alla Bruton di Bruton</p>
<p style="text-align: justify;">Ravioli con pomodori freschi abbinati alla Stoner</p>
<p style="text-align: justify;">Grigliatina di maiale abbinata abbinata alla Lilith e alla Momus</p>
<p style="text-align: justify;">Acqua e caff&egrave; compresi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il costo di partecipazione &egrave; di 25 euro</strong>, comprensivo di visita, degustazione birre e cena.</p>
<p style="text-align: justify;"><img align="left" alt="mappabruton" class="alignleft size-medium wp-image-2046" height="203" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/mappabruton1-300x203.jpg" title="mappabruton" width="300" /><strong>L&#39;appuntamento &egrave; per tutti i partecipanti alle ore 18.00 presso il parcheggio del birrificio Bruton</strong>, in via Lodovica 5135 a S. Cassiano di Moriano, pochi km da Lucca.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi fosse interessato <u><strong>deve prenotarsi</strong></u> mandando una mail a info@studioumami.com, comunicando il numero dei partecipanti, nome e cognome e recapito telefonico.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori info:<br />
	055.6587304 oppure 328.7184021</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presto un nuovo DOP: i fagioli bianchi di Rotonda</title>
		<link>http://www.umaminews.com/2010/07/presto-un-nuovo-dop-i-fagioli-bianchi-di-rotonda/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Matera</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;



&#8220;Con il riconoscimento della Dop Fagioli Bianchi di Rotonda, l&#8217;Unione Europea dimostra che la tradizione, la storia e il lavoro delle mani dell&#8217;uomo vengono sempre premiati. La tecnica utilizzata per la coltivazione dei Fagioli Bianchi di Rotonda, infatti, &#232; la stessa che si &#232; tramandata nel corso degli anni con una serie di operazioni colturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div class="field field-type-text field-field-primo-titolo" style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 10px;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: bold;font-style: inherit;font-size: 0.7em;font-family: inherit;vertical-align: baseline">
<div class="field-items" style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 0px;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 11px;font-family: inherit;vertical-align: baseline">
<div class="field-item odd" style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 0px;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 11px;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 16px;line-height: 24px"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;font-size: 12px"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;font-weight: bold"><img align="left" alt="fagioli-bianchi" class="alignleft size-full wp-image-2034" height="165" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/fagioli-bianchi.jpg" width="250" /></span></span></span></div>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal">&ldquo;Con il riconoscimento della Dop Fagioli Bianchi di Rotonda, l&rsquo;Unione Europea dimostra che la tradizione, la storia e il lavoro delle mani dell&rsquo;uomo vengono sempre premiati. La tecnica utilizzata per la coltivazione dei Fagioli Bianchi di Rotonda, infatti, &egrave; la stessa che si &egrave; tramandata nel corso degli anni con una serie di operazioni colturali eseguite interamente a mano, utilizzando strumenti propri della valle del Mercure&rdquo;.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><font face="arial, helvetica, sans-serif" size="3"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px"><br />
			</span></font></p>
</p></div>
</div>
<p style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 1.5em;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 0.72em;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px">Cos&igrave; il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha accolto la notizia della domanda di registrazione della denominazione Dop dei Fagioli bianchi di Rotonda, sulla Gazzetta ufficiale dell&rsquo;Unione europea.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 1.5em;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 0.72em;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px">Da questo momento la procedura comunitaria prevede sei mesi di tempo per permettere agli altri Stati membri di presentare eventuali domande di opposizione alla richiesta di riconoscimento. Trascorso questo periodo otterranno ufficialmente la Dop.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 1.5em;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 0.72em;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px">I Fagioli bianchi di Rotonda sono prodotti in provincia di Potenza, nei comuni di Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore. I terreni su cui vengono coltivati i Fagioli bianchi di Rotonda sono situati nella valle del Mercure.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 1.5em;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 0.72em;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px">Le principali caratteristiche qualitative sono l&rsquo;elevato contenuto proteico della granella; il tegumento molto sottile, e infine l&rsquo;aspetto dei baccelli che si presentano completamente bianchi, con semi di dimensioni maggiori, di forma caratteristica tonda/ovale e senza screziature.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 1.5em;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 0.72em;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: 16px;line-height: 24px"><img alt="FAGIOLI BIANCHI" class="alignright size-full wp-image-2035" height="218" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/FAGIOLI-BIANCHI.jpg" width="146" /><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif">Le tecniche agronomiche di coltivazione utilizzate per la produzione si caratterizzano per la marcata presenza nel processo produttivo dell&rsquo;uomo e dell&rsquo;utilizzo di strumenti propri della valle del Mercure, come l&rsquo;utilizzo esclusivo di tutori di castagno per il sostegno dei fagioli ottenuti dai boschi presenti nella suddetta Valle. La tecnica utilizzata per la coltivazione &egrave; la stessa che si &egrave; tramandata nel corso degli anni con una serie di operazioni colturali eseguite interamente a mano, come la realizzazione della struttura di sostegno dei fagioli rampicanti, la scerbatura, la raccolta del prodotto. Per l&rsquo;impianto di sostegno dei fagioli vengono utilizzati pali di castagno di varia dimensione secondo l&rsquo;utilizzo del sistema a postarella o a rete, per la crescita dei fagioli rampicanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0px;margin-right: 0px;margin-bottom: 1.5em;margin-left: 0px;padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 0px;padding-left: 0px;border-top-width: 0px;border-right-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;border-style: initial;border-color: initial;font-weight: inherit;font-style: inherit;font-size: 0.72em;font-family: inherit;vertical-align: baseline;text-align: justify"><span style="font-size:12px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px">Famosa la sagra del Fagiolo bianco di Rotonda che testimonia il forte legame che tra questo prodotto e il territorio.<br />
	Nel 2004, i Fagioli bianchi di Rotonda sono stati inseriti nell&rsquo;elenco dei prodotti tradizionali della regione Basilicata.</span></span></span></p>
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