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	<title>Umami News &#187; gastronomia</title>
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	<description>Eventi e notizie dal mondo dell'enogastronomia</description>
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		<title>Giovedì 23 giugno danza e gastronomia a braccetto a Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 08:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo a tutti gli amanti del genere questa serata all&#8217;insegna della cultura, della danza e dell&#8217;enogastronomia, in una cornice suggestiva e ricca di storia come quella del Museo Nazionale del Bargello, in pieno centro storico a&#160; Firenze&#8230; Il&#160; 23 giugno dalle 19.30 si terr&#224; la serata inaugurale della 22esima edizione del Florence Dance Festival, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p mce_style="text-align: justify;" style="text-align: justify;"><a href="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/scala-1-media-295-x-443.jpg" mce_href="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/scala-1-media-295-x-443.jpg"><img align="left" alt="scala 1 media (295 x 443)" border="0" class="alignleft size-full wp-image-2795" height="225" hspace="4" mce_src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/scala-1-media-295-x-443.jpg" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/scala-1-media-295-x-443.jpg" title="scala 1 media (295 x 443)" width="150" /></a>Segnaliamo a tutti gli amanti del genere questa serata all&rsquo;insegna della cultura, della danza e dell&rsquo;enogastronomia, in una cornice suggestiva e ricca di storia come quella del <a href="http://www.uffizi.firenze.it/musei/bargello/" mce_href="http://www.uffizi.firenze.it/musei/bargello/" target="_blank">Museo Nazionale del Bargello</a>, in pieno centro storico a&nbsp; Firenze&#8230; Il&nbsp;<b> 23 giugno dalle 19.30</b> si terr&agrave; la serata inaugurale della<b> 22esima edizione del <a href="http://www.florencedance.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=36&amp;Itemid=26" mce_href="http://www.florencedance.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=36&amp;Itemid=26" target="_blank">Florence Dance Festival</a></b>, che si svolger&agrave; <b>dal 23 giugno al 19 luglio</b> e che ospiter&agrave; le maggiori compagnie di danza italiane come <a href="http://www.ballettodiroma.it/" mce_href="http://www.ballettodiroma.it/" target="_blank">Balletto di Roma</a>, <a href="http://www.aterballetto.it/" mce_href="http://www.aterballetto.it/" target="_blank">Aterballetto</a>, <a href="http://Balletto%20del%20Sud" mce_href="http://Balletto del Sud" target="_blank">Balletto del Sud</a>.&nbsp; Lo spettacolo Trittico Novecento, dell&rsquo; Accademia del Teatro alla Scala in scena il 23 giugno alle 21.30 sar&agrave; preceduto da una degustazione di prodotti esclusivamente MADE IN ITALY, in particolar modo del mugello: il ricco rinfresco, a base di formaggi, salumi, funghi, castagne e tanto altro, accompagnato da&nbsp; ottimi vini rossi e bianchi sar&agrave; offerto dai Comuni e le Proloco di Palazzuolo sul Senio, Scarperia, San Piero a Sieve. Un&rsquo;ottima occasione per far confluire spettacolo, cultura&nbsp; e degustazione in un unico, affascinante&nbsp; contesto.</p>
<p><u><b>Imperdibile promozione per tutti coloro che si prenoteranno al 347.1961898 a nome Studio Umami: ingresso a 30 euro anzich&eacute; 40&#8230; approfittatene!<br />
	</b></u><br />
	<b><br />
	Gioved&igrave; 23 giugno<br />
	evento inaugurale</b></p>
<p><b>ore 21.30 spettacolo</b><br />
	Made in Italy! Celebration</p>
<p>Accademia del Teatro alla Scala<br />
	Trittico Novecento<br />
	Forsythe, Kylian, Preljocaj<br />
	<b><br />
	ore 19.30 Gastronomia del Mugello</b><br />
	rinfresco offerto dai Comuni e le Proloco di<br />
	Palazzuolo sul Senio, Scarperia, San Piero a Sieve</p>
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		<title>Pellegrino d&#8217;Italia!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 14:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricorre in questi giorni il centenario della morte di Pellegrino Artusi, e ovunque si moltiplicano feste e incontri per ricordare la figura di questo grande personaggio, una sorta di Garibaldi della cucina italiana. Ma chi era Pellegrino Artusi? Scrittore, cuoco, innovatore, gastronomo. Difficile e limitativo tentare di etichettarlo. Pi&#249; di tutto fu forse il pi&#249; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/artusi2.png"><img align="left" alt="artusi2" border="0" class="alignleft size-full wp-image-2625" hspace="4" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/artusi2.png" style="width: 101px; height: 122px;" title="artusi2" /></a>Ricorre in questi giorni il centenario della morte di Pellegrino Artusi, e ovunque si moltiplicano feste e incontri per ricordare la figura di questo grande personaggio, una sorta di Garibaldi della cucina italiana. Ma chi era Pellegrino Artusi? Scrittore, cuoco, innovatore, gastronomo. Difficile e limitativo tentare di etichettarlo. Pi&ugrave; di tutto fu forse il pi&ugrave; grande curioso della tavola del suo tempo, mosso da un amore per la cucina alla cui nascita contribu&igrave; un&#39;esistenza spesa fra Romagna e Toscana. Due regioni che ai fornelli non lesinano certo spunti e sapori.</p>
<p>Nato a Forlimpopoli, alle porte di Forl&igrave;, nel 1820, di famiglia benestante, Pellegrino Artusi divise la giovent&ugrave; tra gli studi in lettere a Bologna e una mano al padre commerciante. Nel 1851 la svolta, drammatica. Una sera di fine gennaio il bandito Stefano Pelloni, detto Il Passatore, durante una scorribanda in terra romagnola prese di mira casa Artusi. Una delle s<a href="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/artusi1.jpg"><img align="right" alt="artusi" border="0" class="alignright size-full wp-image-2630" hspace="4" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/artusi1.jpg" style="width: 182px; height: 259px;" title="artusi" /></a>orelle per lo spavento impazz&igrave; e fu internata in manicomio. Da l&igrave; la decisione di trasferirsi a Firenze, dove l&#39;Artusi trascorse il resto della vita dedicandosi agli affari, frequentando i salotti bene della citt&agrave;, allacciando rapporti con dotti e politici. Ma, pi&ugrave; di ogni altra cosa, alimentando una passione crescente per la cucina. Durante i numerosi viaggi di lavoro conobbe massaie, raccolse ricette su e gi&ugrave; per l&#39;Italia divertendosi a realizzarle con l&rsquo;aiuto delle sue cuoche. In tarda et&agrave; la decisione di racchiuderle tutte &ndash; ben 790 &#8211; in un libro, condite da consigli, aneddoti, racconti, riflessioni: era il 1881 e, fra l&#39;indifferenza generale, Pellegrino Artusi pubblicava a sue spese mille copie de &ldquo;La scienza in cucina e l&rsquo;arte del mangiar bene&rdquo;. Un&#39;opera che, di l&igrave; a poco, sal&igrave; prepotentemente agli onori della cronaca con una serie di nuove edizioni e ristampe che ne fecero uno dei libri pi&ugrave; letti dell&#39;epoca, accanto a classici come &ldquo;Pinocchio&rdquo; e i &ldquo;I promessi sposi&rdquo;. Ancora oggi un&#39;autentica Bibbia dei fornelli, fonte di ispirazione per tutti i pi&ugrave; grandi chef dell&rsquo;ultimo secolo.</p>
<p>Ma quale fu il grande merito dell&#39;Artusi? Sicuramente l&#39;aver per primo codificato un lessico culinario unico, che presentava i piatti delle diverse tradizioni regionali quasi fossero il frutto di un&#39;eredit&agrave; comune. Non da meno il coraggio di conferire dignit&agrave; a un argomento come la gastronomia, spesso svilito e poco considerato, arrivando ad augurarsi che in quella societ&agrave; &ldquo;malata di nervi&rdquo; si potesse un giorno comprendere come &ldquo;una discussione sul cucinare l&rsquo;anguilla vale una dissertazione sul sorriso di Beatrice&rdquo;. Considerazione ancora decisamente attuale. Pellegrino Artusi mor&igrave;, novantenne, nella sua casa fiorentina in Piazza D&#39;Azeglio il 29 marzo del 1911. Dal 1997 il comune di Forlimpopoli lo ricorda con la &quot;<a href="http://www.festartusiana.it/" target="_blank">Festa Artusiana</a>&quot;, una nove giorni di eventi e spettacoli a partire dal penultimo sabato di giugno.</p>
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		<title>Una rossa in Casentino</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 11:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha la pasta color bianco latte, la buccia di un rosso acceso, e una storia antica che si lega al Casentino, area montana a nord di Arezzo. La diffusione della patata fu incentivata in Toscana agli inizi del XIX secolo dai Lorena, rimedio contro le numerose carestie che affliggevano il Granducato. Fu proprio a seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/Cesto-patate-512-x-384-256-x-192-256-x-1922.jpg"><img align="left" alt="Cesto patate (512 x 384) (256 x 192) (256 x 192)" border="0" class="alignleft size-full wp-image-2290" hspace="4" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/Cesto-patate-512-x-384-256-x-192-256-x-1922.jpg" style="width: 172px; height: 129px;" title="Cesto patate (512 x 384) (256 x 192) (256 x 192)" /></a>Ha la pasta color bianco latte, la buccia di un rosso acceso, e una storia antica che si lega al Casentino, area montana a nord di Arezzo. La diffusione della patata fu incentivata in Toscana agli inizi del XIX secolo dai Lorena, rimedio contro le numerose carestie che affliggevano il Granducato. Fu proprio a seguito di un&rsquo;epidemia di tifo scoppiata nel 1816 che questa variet&agrave; di colore rosso, gi&agrave; presente in Casentino, si diffuse in maniera ancor pi&ugrave; massiccia (specie nei dintorni della piccola Cetica), affiancandosi a un altro prodotto fortemente legato al territorio, il fagiolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	Fra i motivi di successo anche il sapore leggermente salino della pasta, che in epoche di pochi fronzoli la rendeva gradita anche scondita, e una germinazione tardiva che ne permetteva l&rsquo;utilizzo fino all&rsquo;estate successiva. L&rsquo;avvento di variet&agrave; estere pi&ugrave; produttive ne caus&ograve; nel tempo il lento abbandono, con rischio di scomparsa anche nella sua terra d&rsquo;elezione. Da qui, nel 2001, la partenza di un progetto di recupero, a cui dal 2005 si &egrave; affiancato il Consorzio Patata Rossa di Cetica, che oltre alla promozione si occupa della commercializzazione dei prodotti dei 16 coltivatori esistenti, vincolati a un apposito disciplinare. Una seconda giovinezza sbocciata anche sulle tavole di molti ristoranti dell&rsquo;aretino: La Tana degli Orsi a Pratovecchio, il <a href="http://www.tirabuscio.it/" target="_blank">Tirabusci&ograve;</a> a Bibbiena e I tre bicchieri ad Arezzo sono solo alcuni degli indirizzi dove scoprire la Rossa, che ha pure un suo spazio nel mondo del web (<a href="http://www.patatarossadicetica.it/" target="_blank">www.patatarossadicetica.it</a>). In cucina l&rsquo;alto tenore di sostanza secca della pasta fa reggere bene la cottura, rendendone ideale l&rsquo;uso nella preparazione di gnocchi e tortelli oltre che nella frittura.</p>
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		<title>A Trevi (PG) il 24 e 25 aprile torna il pic-nic più famoso d&#8217;Italia..</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 12:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#39; il Pic Nic pi&#249; famoso d&#39;Italia quello che animer&#224; Trevi (Pg) il 24 e 25 aprile. Un percorso gastronomico, artistico, musicale ma soprattutto un viaggio legato al paesaggio e alle tradizioni di questa cittadina umbra che domina le verdi-argentee &#8220;colline olivate&#8221; da cui &#232; circondata. &#160; Ecco &#8220;Pic &#38; Nic a Trevi&#8221; 2010, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#39; il Pic Nic pi&ugrave; famoso d&#39;Italia quello che animer&agrave; Trevi (Pg) il 24 e 25 aprile. Un percorso gastronomico, artistico, musicale ma soprattutto un viaggio legato al paesaggio e alle tradizioni di questa cittadina umbra che domina le verdi-argentee &ldquo;colline olivate&rdquo; da cui &egrave; circondata.</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	Ecco &ldquo;Pic &amp; Nic a Trevi&rdquo; 2010, la terza edizione di un picnic diffuso in una collina olivata, all&rsquo;insegna del mangiare semplice, dell&rsquo;arte, della musica e delle viste mozzafiato. Un weekend da vivere in compagnia (anche degli animali) all&#39;aria aperta passeggiando in mezzo a migliaia di ulivi, raggiungendo casette di campagna dove soffermarsi all&#39;ombra delle piante, ammirando paesaggi, gustando prodotti tipici, tra cui il pregiato olio extravergine di oliva Dop Umbria, ascoltando buona musica e perch&eacute; no, anche ballando. Pic &amp; Nic a Trevi &egrave; sempre pi&ugrave; una festa legata ad una proposta innovativa di weekend a dimensione d&rsquo;uomo in cui si premiano i valori pi&ugrave; naturali della vita. L&#39;obiettivo &egrave; quello di riportare i partecipanti ad una dimensione di benessere in grado di coinvolgere tutti gli aspetti del vivere: la mente, grazie ad eventi artistici e musicali; l&rsquo;anima e il corpo, per merito di lunghe passeggiate all&rsquo;insegna del relax e di picnic con cibi e prodotti genuini del territorio.</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	Con bastone e sacca in spalla (lo sportino a quadretti bianchi e rossi che verr&agrave; dato ai partecipanti &egrave; borsa ma anche tovaglia) si potr&agrave; camminare e sostare in mezzo agli ulivi e degustare bruschette all&rsquo;olio di Trevi, formaggi, carne e verdure alla brace che saranno le &ldquo;merende&rdquo; con cui rifocillarsi dopo i trekking a piedi, le passeggiate dedite alla raccolta delle erbe aromatiche o dopo aver percorso il sentiero degli ulivi in sella a muli e cavalli.</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	Per informazioni <a href="http://www.picnicatrevi.it" target="_blank">www.picnicatrevi.it</a></p>
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		<title>La Cucina Italiana arriva sull&#8217;iPhone</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 13:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[500 ricette firmate dalla storica rivista, 50 ricette con foto step-by-step, menu, consigli, ricerca e archivio, lista della spesa automatica che somma pi&#249; ricette. Tutto sul melafonino&#8230; Uno strumento pratico ed efficace, indispensabile aiuto in cucina e al supermercato per tutti gli appassionati di tecnologia e buon cibo. Un&#8217;applicazione innovativa che coniuga ottime ricette sperimentate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/princ-1242.jpg"><img align="left" alt="princ-124" border="0" class="alignleft size-full wp-image-1216" height="182" hspace="5" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/princ-1242.jpg" title="princ-124" width="100" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">500 ricette firmate dalla storica rivista,<br />
	50 ricette con foto step-by-step,<br />
	menu, consigli, ricerca e archivio,<br />
	lista della spesa automatica che somma pi&ugrave; ricette.</p>
<p>	Tutto sul melafonino&#8230;</p>
<p>
	Uno strumento pratico ed efficace, indispensabile aiuto in cucina e al supermercato per tutti gli appassionati di tecnologia e buon cibo. Un&rsquo;applicazione innovativa che coniuga ottime ricette sperimentate nella cucina della redazione con una grafica piacevole e efficaci strumenti tipici dell&rsquo;iPhone:</p>
<p>	- <strong>500 ricette</strong> a marchio La Cucina Italiana, complete di foto, calorie, abbinamento vino, consigli degli chef<br />
	- <strong>50 ricette step by step</strong>, da realizzare seguendo i passaggi fotografici<br />
	- <strong>ricerca nell&rsquo;archivio ricette per keyword e per portata</strong>, tempo di realizzazione, tipo di cottura e stagionalit&agrave;<br />
	- <strong>ricetta gratuita ogni settimana,</strong> in automatico<br />
	-<strong> lista della spesa per tutte le ricette selezionate</strong>. Scegliendo pi&ugrave; ricette, il sistema somma automaticamente gli stessi ingredienti, formando una lista unica. In diretta, davanti allo scaffale del supermercato o al bancone del negozio si possono spuntare gli ingredienti acquistati.<br />
	- <strong>glossario tematico</strong> all&#39;interno delle preparazioni: un elenco dettagliato con la spiegazione dei termini e degli ingredienti pi&ugrave; usati in cucina<br />
	- <strong>sezione ricette preferite</strong>: un luogo virtuale dove riunire e conservare le ricette preferite<br />
	- <strong>sezione i miei menu</strong>: possibilit&agrave; di creare pranzi personalizzati e di generare con un solo click la relativa lista della spesa<br />
	- attraverso la <strong>funzione scuotimi </strong>(quindi scuotendo l&rsquo;iPhone) l&rsquo;applicazione crea automaticamente un menu completo pronto da provare. Indispensabile per quando si &egrave; a corto di idee<br />
	- <strong>timer</strong>. Davanti ai fornelli, per tenere d&rsquo;occhio i tempi di cottura.</p>
<p>	L&rsquo;applicazione &egrave; disponibile sul sito internet dell&rsquo;App Store a 6,99 euro nella categoria Mode e tendenze. Pu&ograve; essere scaricata direttamente sul telefonino grazie ad iTunes. La demo &egrave; disponibile sul telefonino o sul sito <a href="http://www.lacucinaitaliana.it/" target="_blank">www.lacucinaitaliana.it</a>.<br />
	&nbsp;</p>
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		<title>SAN GIOVANNI VALDARNO OSPITA IL “CIBO IN STRADA SHOW”</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Utzeri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 17 gennaio,&#160; San Giovanni Valdarno ospita la prima edizione del &#8220;Cibo in strada Show&#8221;, un appuntamento&#160; fisso della stagione invernale, assolutamente da non perdere per tutti gli appassionati di gastronomia tradizionale, che per tutta la giornata, dalle ore 10 alle 20, potranno gustare le antiche specialit&#224; della cucina popolare, nate all&#8217;aperto, nelle pi&#249; frequenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" alt="ciboinstradashow" class="alignleft size-medium wp-image-1181" height="231" hspace="6" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/ciboinstradashow-300x231.jpg" title="ciboinstradashow" width="300" />Domenica 17 gennaio,&nbsp; San Giovanni Valdarno ospita la prima edizione del &ldquo;Cibo in strada Show&rdquo;, un appuntamento&nbsp; fisso della stagione invernale, assolutamente da non perdere per tutti gli appassionati di gastronomia tradizionale, che per tutta la giornata, dalle ore 10 alle 20, potranno gustare le antiche specialit&agrave; della cucina popolare, nate all&rsquo;aperto, nelle pi&ugrave; frequenti occasioni di incontro come feste e fiere di paese. </p>
<p>	<strong> Il cibo </strong><br />
	Tre le diverse declinazioni dell&rsquo;evento. Il cibo, innanzitutto, presente negli stand di piazza Cavour, dove dalle ore 10 alle ore 20 sar&agrave; possibile degustare i piatti preparati da noti produttori. Pietanze eredi di una cucina semplice, ma ricchissima di sapori e fantasia. Dall&rsquo;intramontabile panino con salsiccia o porchetta, una certezza per ogni pasto da consumare in piedi, l&rsquo;hamburger di chianina, la torta al testo passando per cartocci di pesce o verdure fritti, lampredotto, carne alla griglia, scodelle di stufato alla sangiovannese e molto altro ancora </p>
<p>	<strong> La strada </strong><br />
	Anche la strada sar&agrave; protagonista, perch&eacute; musica e animazioni varie faranno da trait d&rsquo;union tra&nbsp; piazza Cavour e il resto del centro storico. Nel pomeriggio, per esempio, la Sciacchetr&agrave; Street Band allieter&agrave; il pubblico con i suoi concerti itineranti per le vie di San Giovanni.</p>
<p>	<strong> Lo show</strong><br />
	Il cibo diventa spettacolo per soddisfare tutti i sensi, non solo il palato. La giornata sar&agrave; infatti scandita da una serie di cooking show. Ovvero, sfide tra i fornelli che, sull&rsquo;esempio della&nbsp; fortunata trasmissione di RaiUno &ldquo;La prova del cuoco&rdquo;,&nbsp; metteranno alla prova noti chef internazionali, coordinati da Alex Revelli, giornalista e storico della gastronomia, ormai volto noto della Tv nazionale grazie alle collaborazioni con Rai, Mediaset e Alice Tv. </p>
<p>	La prima sfida &egrave; fissata alle ore 11 tra Palmiro Bruschi, campione italiano di gelateria, che da Sansepolcro ha esportato il suo gelato in tutto il mondo, e Riosuke Mogaki, gelatiere e pasticcere giapponese. Entrambi ospiti abituali di trasmissioni come La Prova del Cuoco o Unomattina. <br />
	ll secondo cooking show, alle 12.30, vedr&agrave; invece sfidarsi due due chef: Andrea Bianchini, dell&rsquo;Accademia dei Maestri Pasticceri italiani, e Andrea Trapani, chef executive della ACF Fiorentina. Poi, alle 15, sar&agrave; la volta del &ldquo;duello all&rsquo;ultimo mestolo&rdquo; tra lo chef Shadi e la giornalista Susanna Cutini, entrambi membri dell&#39;Accademia italiana della gastronomia storica.<br />
	&nbsp;<br />
	Numerosi i fuori programma che animeranno lo show. Insieme alla presenza dei sommelier dell&rsquo;AIS, che consiglieranno i giusti abbinamenti tra pietanze e vini, la visita della supercoppia sangiovannese&ndash;&nbsp; nello spettacolo e nella vita &ndash; Beatrice Bocci e Alessandro Greco, attesi in qualit&agrave; di padroni di casa.</p>
<p>	Alle ore 16.30 inizieranno poi i cooking show &quot;in salsa di note&quot;, a cura di Marco Rossetti, regista e conduttore della trasmissione televisiva &ldquo;La gola in viaggio&rdquo; in onda su &ldquo;Alice&rdquo;. Rossetti ha scelto San Giovanni per presentare in anteprima assoluta il suo nuovissimo format, a base di duetti culinario-musicali tra uno chef ed un musicista. </p>
<p>	Il primo chef ad esibirsi sar&agrave; un personaggio &quot;di casa&quot;, ma amatissimo dal pubblico nazionale per i suoi interventi nei principali programmi RAI del mattino e della piattaforma SKY: lo chef/oste Paolo Tizzanini, che accompagnato da un musicista ci porter&agrave; indietro di qualche anno, per scoprire la musica che ispira la sua cucina.<br />
	&nbsp;<br />
	A seguire, alle ore 18.30,&nbsp;uno dei pi&ugrave; promettenti&nbsp;chef della cucina televisiva, Sergio Maria Teutonico, gi&agrave; protagonista di &quot;Chef per un giorno&quot; e di &quot;chef Academy&quot;, collana de L&#39;Espresso, &quot;food-opinionist&quot;&nbsp;di Radio DJ e Radio Capital. Teutonico duetter&agrave; con Francesco Moneti e Daniele Contardo (Modena City Ramblers) creando una commistione di generi tra cucina, musica e curiose sorprese.</p>
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		<title>A Firenze nasce StilNovo, il nuovo catering di qualità</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 13:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gioved&#236; 28 maggio abbiamo preso parte ad una piacevolissima serata al Dulcamara di Tommaso Colombini a Cercina, nelle colline di Sesto Fiorentino, organizzata per la presentazione della nuova avventura che vede coinvolti a Firenze tre nostri amici: Giuseppe Calabrese, Andrea Trapani e Andrea Bianchini, rispettivamente giornalista de La Repubblica Firenze, giovane ed apprezzato chef e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img height="84" align="left" width="250" alt="" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/clip_image002(1).jpg" />Gioved&igrave; 28 maggio abbiamo preso parte ad una piacevolissima serata al <a target="_blank" href="http://www.usodicucina.it/site/home.asp">Dulcamara</a> di Tommaso Colombini a Cercina, nelle colline di Sesto Fiorentino, organizzata per la presentazione della nuova avventura che vede coinvolti a Firenze tre nostri amici: Giuseppe Calabrese, Andrea Trapani e Andrea Bianchini, rispettivamente giornalista de La Repubblica Firenze, giovane ed apprezzato chef e mastro cioccolataio fra i pi&ugrave; conosciuti a livello nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre esperienze diverse, un&#8217;unica grande passione per i fornelli e il mondo dell&#8217;enogastronoma di qualit&agrave;: <img height="180" align="right" width="240" alt="" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/sushi (1) (366 x 274).jpg" />il tutto &egrave; confluito in&quot;StilNovo&quot;, ufficialmente una ditta di catering, all&#8217;atto pratico &#8211; e stando a tutto quello che ci &egrave; stato fatto assaggiare&#8230; &#8211; un autentico contenitore in cui trovano spazio cucine e filosofie di pensiero gastronomico a dir poco eterogenee.&nbsp; Si va dai sapori pi&ugrave; classici della tradizione toscana, fra salumi e formaggi griffati dai migliori artigiani del gusto regionali e piatti&nbsp; &quot;della memoria&quot;, alle creazioni di Andrea Trapani, capaci di coniugare estro, curiosit&agrave;, piacere della vista e (soprattutto) del palato, passando per influenze etniche di sushi e sashimi. Il tutto, e non poteva essere altrimenti vista la presenza in squadra di Andrea Bianchini, con la chiosa di leccornie e invenzioni &quot;cioccolatose&quot; di ogni tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una vera palestra del gusto insomma, che oltre a poter contare su personale di servizio e cucina qualificato offre una serie di servizi correlati fra cui fotografi, gruppi musicali, macchine con autista, una villa sulle colline di Firenze dove organizzare eventi.. I prezzi? Li decider&agrave; chi si rivolge a StilNovo, a seconda del budget a disposizione e del tipo di evento che vuole creare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img height="168" align="left" width="240" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/toscana.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per nessuno dei tre, almeno per il momento, StilNovo diventer&agrave; l&#8217;occupazione principale. Come dire: la macchina &egrave; nuova&nbsp; fiammante e promette grandi prestazioni, capacit&agrave; e voglia di guidare ci sono, ma l&#8217;uscita dai box verr&agrave; fatta all&#8217;occorrenza, senza assilli da partecipazione, sempre e comunque per il divertimento di mettersi al volante&#8230; pardon, ai fornelli.<br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da parte nostra non possiamo che fare un grosso in bocca al lupo alla &quot;triade&quot; di StilNovo, certi che non mancheranno in futuro occasioni per incrociare le nostre strade in eventi ed appuntamenti dedicati a chi, come noi, ama abbandonarsi ai piaceri della tavola e di dieta non vuole proprio sentir parlare!&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni sul mondo StilNovo:<br />
tel. 347 5819272 &#8211; 339 2997975<br />
stilnovocatering@gmail.com<br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Qui a seguito la breve presentazione di StilNovo che ha accompagnato l&#8217;invito alla serata:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PERCHE&rsquo; NOI</strong><br />
La cucina &egrave; emozione, passione, tradizione, curiosit&agrave;. La nostra cucina &egrave; un insieme di esperienze diverse unite dal gusto per la ricerca e l&rsquo;innovazione, senza per questo voler stupire a tutti i costi. Un piatto deve trasmettere quello che siete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CUCINA</strong><br />
A seconda dell&rsquo;evento la nostra cucina pu&ograve; diventare tradizionale o creativa, giapponese o vegetariana fino alla pi&ugrave; moderna sperimentazione. Abbiamo anche menu per celiaci. Alla base di tutto il rigore nella scelta delle materie prime e una profonda attenzione nelle tecniche di cottura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&rsquo;OFFERTA</strong><br />
Possiamo realizzare feste private o aziendali, cene a casa, compleanni, coffee break oppure cocktail, aperitivi, matrimoni e qualunque altro tipo di cerimonia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I SERVIZI</strong><br />
Oltre al servizio di cucina disponiamo anche di camerieri, sommelier, fotografi, macchine con autista e di una villa sulle colline di Firenze dove organizzare eventi. Nel nostro staff anche un dietista con cui studiare menu ipocalorici, oppure basati sulle propriet&agrave; nutrizionali degli alimenti. Possiamo fornire cd musicali, realizzati appositamente per voi per fare da sottofondo alla vostra serata, oppure piccole band per musica live.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Marco, Roberta e Nicola</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pachamanca, il rituale andino della cottura sottoterra</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 11:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il suo fascino antico e misterioso, il suo allegro miscuglio di colori e tradizioni, il Per&#249; riesce a suscitare nell&#8217;osservatore esterno un sempre rinnovato senso di ammirazione e sorpresa. Anche a tavola. Pur aprendo a nuovi ingredienti e costumi alimentari, introdotti dagli spagnoli prima ma anche dai tanti italiani, francesi e giapponesi che nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img width="230" height="158" align="right" alt="" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/Senza titolo-3 copia.jpg" /><br />
Con il suo fascino antico e misterioso, il suo allegro miscuglio di colori e tradizioni, il Per&ugrave; riesce a suscitare nell&rsquo;osservatore esterno un sempre rinnovato senso di ammirazione e sorpresa. Anche a tavola. Pur aprendo a nuovi ingredienti e costumi alimentari, introdotti dagli spagnoli prima ma anche dai tanti italiani, francesi e giapponesi che nel tempo hanno ceduto al richiamo esotico di queste latitudini, la cucina peruviana ha saputo &ndash; e voluto &ndash; rimanere orgogliosamente ancorata alle proprie usanze.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;esempio pi&ugrave; significativo di questo legame &egrave; probabilmente la Pachamanca, che ancora oggi pu&ograve; essere considerato uno dei piatti Andini per eccellenza. Non propriamente un piatto a dire il vero, ma un particolare stile di cottura, che porta con s&eacute; una valenza che va ben oltre il mero momento di consumo alimentare.</p>
<p><em><img width="200" height="150" align="left" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/Pachamanca_4000msnm.jpg" alt="" />Pachamanca </em>&egrave; un termine quechua, la lingua Incas, che deriva dall&rsquo;unione delle parole &quot;pacha&quot;, terra, e &quot;manca,&quot; che significa invece pentola: &ldquo;il luogo dove la terra diventa pentola&rdquo; insomma. La sua caratteristica principale sta infatti nella realizzazione di buche nel suolo al cui interno vengono poi cotte varie tipologie di cibo, in particolare carni, tuberi e verdure. Nella sua forma pi&ugrave; tradizionale un vero e proprio rituale collettivo che coinvolge vari membri della comunit&agrave;, ognuno dei quali con funzioni ben precise. Agli uomini anzitutto il compito di scavare una fossa circolare nel terreno, in genere di una settantina di centimetri di diametro e di circa quaranta di profondit&agrave;, occupandosi anche della raccolta delle pietre da utilizzare poi per la cottura. Le stesse vengono individuate con meticolosa attenzione in base alla loro capacit&agrave; di assorbire calore, di tre dimensioni differenti e possibilmente dotate di un lato piuttosto liscio. Nel frattempo si ha cura di preparare con legna secca un grande braciere, che servir&agrave; a riscaldarle.</p>
<p><img width="260" height="219" align="right" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/007_-_pachamanca.jpg" alt="" />Dopo quasi un&rsquo;ora passata a contatto col fuoco vivo le pietre pi&ugrave; grandi vengono messe sul fondo della buca, e sopra di esse &egrave; collocato il primo strato di ingredienti, scelti anche in base alla loro valenza simbolica: posto d&rsquo;onore per le patate, da sempre centrali nella dieta Andina, affiancate da altri tuberi largamente diffusi come camotes (dolci) ed ocas. Sul secondo strato di pietre sono adagiate le carni, come pollo, maiale, coniglio, agnello e capretto, insaporite con erbe raccolte dai bambini (fra cui huacatay, perejil e hierba buena), formaggio fuso e vari tipi di salse, preparate dalle donne in ossequio alle antiche ricette. La variet&agrave; delle carni utilizzate si &egrave; ovviamente arricchita delle specie animali sbarcate dal Vecchio Continente, ma le gestualit&agrave; di questo rito gastronomico preispanico sono rimaste immutate nel corso dei secoli. All&rsquo;ultimo piano di questa torre di sapori trovano posto mais, fave o altre specialit&agrave; come le polpettine di farina di mais, sempre accuratamente aromatizzate, ed il tutto &egrave; poi coperto con sacchi di yuta inumiditi e terra in modo che il vapore di cottura non fuoriesca.</p>
<p style="text-align: justify;"><img width="200" height="137" align="left" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/cibo (634 x 435).jpg" alt="" />Una piccola croce&nbsp; di fiori &egrave; posta alla sommit&agrave; di questa pentola ancestrale affinch&eacute;, come recita una antica credenza popolare, gli spiriti maligni siano tenuti lontani. Al padrino ed alla madrina eletti per l&rsquo;occasione spetta infine l&rsquo;onore, trascorse all&rsquo;incirca un paio d&rsquo;ore, di rimuovere il cumulo di terra e dare inizio al banchetto vero e proprio, accompagnato da canti e balli in costume. Tutti elementi che ben rappresentano il carattere quasi sacrale di questo rito di venerazione a Pachamama, la Madre Terra che si vuole in tal modo ringraziare per quanto regala ai suoi figli, fonte di fertilit&agrave; e dunque di vita. Non a caso il periodo tradizionale di consumo coincide con i mesi della raccolta nei campi, in genere tra febbraio e marzo, anche se il suo essere momento di allegria ed aggregazione ne ha portato la diffusione in altri occasioni dell&rsquo;anno, comunque importanti, come ad esempio matrimoni o particolari feste religiose.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Marco Ghelfi<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Studio Umami e Genio Fiorentino festeggiano i trent&#8217;anni di tre istituzioni della gastronomia fiorentina: Enoteca Pinchiorri, Il Cibrèo e Caffé Concerto</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gioved&#236; 21 maggio, alle ore 11, nella cornice di Palazzo Medici Riccardi (sala Nicola Pistelli), Studio Umami e Genio Fiorentino celebrano tre grandi protagonisti della gastronomia fiorentina: Fabio Picchi de Il Cibr&#232;o, Giorgio Pinchiorri dell&#8217;Enoteca Pinchiorri e Gabriele Tarchiani di Caff&#233; Concerto (Targa Bistrot). La genialit&#224; &#232; intuito, capacit&#224;, passione, voglia di mettersi in gioco. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gioved&igrave; 21 maggio, alle ore 11, nella cornice di Palazzo Medici Riccardi (sala Nicola Pistelli), Studio Umami e <a target="_blank" href="http://www.geniofiorentino.it/">Genio Fiorentino</a> celebrano tre grandi protagonisti della gastronomia fiorentina: Fabio Picchi de <a target="_blank" href="http://www.fabiopicchi.it/">Il Cibr&egrave;o</a>, Giorgio Pinchiorri dell&rsquo;<a target="_blank" href="http://www.enotecapinchiorri.com/">Enoteca Pinchiorri</a> e Gabriele Tarchiani di <a target="_blank" href="http://www.caffeconcerto.net/enoteche-firenze.htm">Caff&eacute; Concerto</a> (<a target="_blank" href="http://www.targabistrot.net/">Targa Bistrot</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="3" height="170" align="left" width="120" vspace="5" alt="" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/FABIO PICCHI (181 x 256).jpg" />La genialit&agrave; &egrave; intuito, capacit&agrave;, passione, voglia di mettersi in gioco. Soprattutto in un settore come quello gastronomico, che in una realt&agrave; come quella fiorentina rappresenta una delle espressioni pi&ugrave; alte di cultura: un biglietto da visita per tutti i visitatori che, ogni anno,&nbsp; passano dalla citt&agrave; o vi ritornano anche grazie all&#8217;accoglienza ricevuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel panorama fiorentino tanti ristoranti aprono e chiudono nel giro di pochi mesi, molti cambiano gestione. Troppo spesso sono riproposti stereotipi di locali ad uso e consumo di un turismo &ldquo;mordi e fuggi&rdquo;, sempre meno sembra interessare ai gestori il farsi portatori di un patrimonio unico e radicato come quello della tradizione gastronomica della citt&agrave;. Ma per fortuna le eccezioni non mancano. <br />
<img hspace="0" height="202" align="right" width="135" vspace="3" alt="" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/GIORGIO PINCHIORRI (171 x 256).jpg" /><br />
Firenze, anche in questo campo, ha infatti dato nel tempo dimostrazioni di quella genialit&agrave; che il Genio Fiorentino intende riconoscere e celebrare. Lo ha fatto nelle intuizioni di alcuni suoi storici protagonisti, con locali nati magari come punti per la mescita di vino che hanno saputo crescere e rinnovarsi fino a diventare dei capisaldi della ristorazione italiana ed internazionale, sempre senza perdere il legame con le loro radici.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre di questi personaggi (Fabio Picchi de Il Cibr&eacute;o, Giorgio Pinchiorri dell&rsquo;Enoteca Pinchiorri e Gabiele Tarchiani con il suo Caff&egrave; Concerto) festeggeranno proprio in questi mesi i trent&rsquo;anni di attivit&agrave;: un traguardo di grande importanza, per la citt&agrave; di Firenze e per la sua immagine nel mondo. Uno degli aspetti pi&ugrave; importanti dell&rsquo;anniversario riguarda il fatto che i fondatori sono ancora saldamente al timone delle rispettive attivit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="0" height="146" align="left" width="120" vspace="5" alt="" src="http://www.umaminews.com/wp-content/uploads/GABRIELE TARCHIANI (287 x 350).jpg" />E&rsquo; ad essi che <strong>gioved&igrave; 21 maggio, alle ore 11, nella SALA NICOLA PISTELLI di Palazzo Medici Riccardi (ingresso da Via Cavour 1, Firenze)</strong>, il Genio Fiorentino, in un appuntamento organizzato in collaborazione con lo Studio Umami di Firenze, intende offrire un riconoscimento per il lavoro svolto con la consegna di una targa ricordo. Un incontro aperto al pubblico guidato dal giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli dove i tre ristoratori potranno raccontare e raccontarsi, ripercorrendo assieme ai presenti le tappe principali delle loro avventure. Un&rsquo;occasione anche per un riflessione sul come &egrave; cambiata la ristorazione in citt&agrave; in tutti questi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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